Donazione di organi Guardiagrele si gode il primato nazionale

La cittadina in testa tra gli enti da 5mila a 30mila abitanti Il dipendente dell’anagrafe: un progetto caro ai residenti
GUARDIAGRELE. È soddisfatta l'intera cittadina per il primato che ha conseguito nella donazione degli organi e che la vede al primo posto a livello nazionale, tra i medi e piccoli comuni (tra i 5mila e 30mila abitanti), nell'ultima edizione dell'Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che analizza i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi, registrati nel 2022, all'atto dell'emissione della carta di identità nelle anagrafi dei 7.028 Comuni italiani in cui il servizio è attivo.
Guardiagrele ha raggiunto un indice di 88,76/100, grazie ad un tasso di consensi del 98,6 % e un’astensione, molto bassa, del 24,3%. Un risultato incredibile, ottenuto principalmente grazie alla costante opera di informazione e sensibilizzazione verso la donazione degli organi, svolta dall'impiegato dell'ufficio anagrafe del Comune, Franco Pasquale, che nel 2016 lanciò nella cittadina il progetto "Una scelta in Comune", dopo aver partecipato a dei corsi di formazione al Centro regionale trapianti delle Regioni Abruzzo e il Molise, diretto dalla dottoressa Daniela Maccarone.
«Quel progetto, nel 2018», ricorda Pasquale, «dava già degli ottimi frutti e il suo primo grande e concreto risultato, quando con l'improvvisa scomparsa del signor Pompeo Panaccio, a causa di un infarto, grazie all'espianto dei suoi organi, fu possibile salvare tre vite umane. Va detto», continua Pasquale, «che al nostro Comune, su 3mila carte di identità rilasciate, ben 2.980 hanno dato l'assenso alla donazione degli organi e in sei anni di vita del progetto, solo 25 persone hanno espresso il proprio diniego. Nell'ultimo anno, poi, su 440 carte di identità rilasciate, si sono registrati solo 4 rifiuti. Un dato altissimo», sottolinea Pasquale, «che ci ha portato all'attuale raggiungimento del primato nazionale, per il quale il grazie più grande va alla popolazione guardiese che ha perfettamente compreso l'importanza del progetto e vi ha aderito in massa, indipendentemente dalle fasce di età o dalle problematiche che ognuno si porta dietro. Adesso», conclude l’impiegato dell’ufficio anagrafe del Comune, Franco Pasquale, «l'augurio è che tutte le persone che operano nel mio settore nei Comuni italiani, comincino finalmente a svolgere un lavoro di informazione per sensibilizzare le persone verso la donazione degli organi».
Soddisfazione per il primato ottenuto dalla cittadina è stata espressa anche dal sindaco Donatello Di Prinzio che sottolinea che il risultato ottenuto va a testimoniare la generosità e la solidarietà del popolo guardiese che non si preoccupa solo della propria salute, ma, con altruismo, si mette anche a disposizione delle persone meno fortunate.
«La nostra amministrazione comunale», sottolinea il sindaco Di Prinzio, «fin dal momento del suo insediamento, ha sollecitato i dipendenti preposti ad intensificare l'opera di sensibilizzazione dei cittadini verso la donazione. Ora», conclude Di Prinzio, «la città è pronta a continuare a fare la sua parte e si augura che siano in molti a seguire il suo esempio».
Guardiagrele, seconda nella stessa classifica stilata nel 2021, ha scalzato dalla vetta il Comune trentino di Primiero San Martino di Castrozza.
L'Indice del Dono è stato pubblicato in vista della 26ª “Giornata nazionale della donazione degli organi” che si celebra domenica prossima 16 aprile: i valori sono espressi in centesimi e tengono conto di alcuni indicatori come la percentuale dei consensi, quella delle astensioni e il numero dei documenti (carte di indentità) emessi nel periodo di riferimento.
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