Donna morta in ospedale, slitta l’autopsia

20 Settembre 2018

L’inchiesta sul calvario di una 48enne vastese deceduta dopo un intervento: acquisita la cartella clinica

VASTO. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di Elisabetta Gonnella, 48 anni, l’imprenditrice originaria di Pavia ma residente a Vasto con il proprio compagno. La donna è morta dopo un intervento chirurgico al colon eseguito all’ospedale Bernabeo di Ortona e un successivo ricovero d’urgenza al Renzetti di Lanciano.
I primi a capire che la paziente fosse in gravi condizioni sono stati i medici del San Pio: dopo un primo ricovero a Vasto, la donna è stata trasferita a Ortona per evitare un intervento considerato troppo invasivo al San Pio. In passato, la donna, a causa di una endometriosi che la affliggeva da anni, era stata già sottoposta ad altri interventi e operata in Puglia. I disturbi però non erano cessati. Al punto che l’11 settembre scorso, l’imprenditrice ha chiesto aiuto ai medici del San Pio.
Anche se Gonnella viveva a Vasto da poco, era già riuscita a farsi voler bene per il suo carattere gioviale. Il compagno, originario di Termoli, pare che il giorno in cui la donna si è sentita male, fosse assente per motivi di lavoro. Appena ha potuto è corso da lei, che a Vasto non ha parenti. I genitori di Gonnella, in passato titolari di una azienda a Pavia, sono morti e i fratelli si trovano al Nord. Lei era arrivata in Abruzzo per amore e poi si era innamorata anche di Vasto. È toccato alle forze dell’ordine comunicare la notizia della sua morte ai familiari. Il titolare dell’inchiesta, il pm di Chieti Giuseppe Falasca ha disposto l’esame autoptico che dovrebbe essere fatto non prima di domani a Chieti, nei locali dell’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata. Subito dopo il feretro sarà riconsegnato al compagno per le esequie.
Nel frattempo, la magistratura sta acquisendo tutta la documentazione medica e le cartelle cliniche che ripercorrono il calvario della donna quarantottenne. (p.c.)