Donna trovata morta: sequestrata la casa

Pensionata 70enne con ferite alla testa: altri accertamenti dei carabinieri nell’abitazione in centro. Domani l’autopsia
VASTO. È sotto sequestro la casa di via Brindisi in cui è stato ritrovato il corpo senza vita di Cesira Fiore, 70 anni. La decisione è della Procura di Vasto, coordinata dal procuratore capo Giampiero Di Florio. A ritrovare la donna senza vita è stato il marito Saverio Tana. La donna era a terra, con il cranio rotto, vestita e i suoi abiti non avevano strappi. L’appartamento era in ordine e sulla porta non sono stati trovati dagli investigatori segni di effrazione. Quando il marito ha scoperto il corpo, le tracce di sangue vicino alla testa erano ancora fresche. L’ipotesi più accreditata fatta dai carabinieri è che la donna possa essere stata colta da un malore, sia caduta priva di sensi e, cadendo, abbia battuto la testa.
I carabinieri hanno effettuato nell’appartamento controlli e rilievi alla ricerca di impronte di persone estranee. Dalle prime testimonianze al vaglio degli investigatori, però, non risulta che la pensionata abbia avuto una discussione con qualcuno venerdì pomeriggio prima del decesso. Il marito è molto turbato e non è stato di grande aiuto per gli investigatori. E neppure i vicini di casa hanno sentito nulla, neppure i lamenti della donna, ammesso che abbia potuto lamentarsi prima di morire. La magistratura ha deciso di effettuare l’esame autoptico sul corpo della 70enne per chiarire le cause del decesso.
Cesira Fiore potrebbe essere stata stroncata anche da un infarto o da un ictus e non dal trauma cranico che si è procurata cadendo. La donna potrebbe anche avere avuto un repentino sbalzo di pressione che le ha fatto perdere i sensi.
«Stiamo indagando a 360 gradi», ha spiegato il maggiore Amedeo Consales, comandante della Compagnia carabinieri di Vasto. «È certo che non abbiamo trovato segni di effrazione alla porta d’ingresso, né pare che dall’appartamento della vittima manchi qualcosa», sottolinea l’ufficiale.
Il conferimento dell’incarico al medico legale Pietro Falco è in programma domani mattina. Oltre all’autopsia, che sarà eseguita nell’ospedale di Chieti dove la salma è stata trasferita, il medico legale eseguirà il prelievo di tessuti e liquidi da analizzare. La risposta dell’esperto arriverà non prima di 90 giorni, ma dall’esame di domani potrebbero venire fuori elementi utili a escludere fin da subito che il decesso si la conseguenza di un’aggressione subita dalla pensionata mentre era sola in casa.
In via Brindisi e nel quartiere in cui la donna viveva, la notizia della sua morte ha provocato profondo cordoglio.
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