Donne, più aiuti contro le violenze

Lo sportello Save aperto tutti i giorni della settimana con due équipe

SAN SALVO. Quindici casi in carico, sette richieste di aiuto ricevute solo negli ultimi due mesi, un caso felicemente risolto il 20 dicembre scorso. Per gli operatori dello sportello “Save antiviolenza” è tempo di bilanci ma anche di nuovi propositi.

Le violenza contro le donne sono purtroppo in aumento. Non a caso il Centro ha organizzato di recente un forum sulla spinosa questione. Ieri è stata l’emittente Trsp ad allestire una tavola rotonda per fare il punto della situazione e al contempo lanciare un nuovo messaggio di speranza alle tante vittime.

Donne ferite o abusate. «Purtroppo anche minori», rivela Teresa Di Santo, responsabile dello sportello. «Gli strumenti per combattere il fenomeno nel nostro ordinamento ci sono. Spesso le vittime non lo sanno ed è per questo che intendiamo lanciare un numero maggiore di appelli», dice la Di Santo.

Le donne si sentono sole, spaventate. Spesso non hanno la forza economica per ribellarsi. Altre volte lo fanno e cominciano a subire vessazioni di ogni tipo. Di fronte allo stalking la perseguibilità d’ufficio spesso non è possibile. «È necessaria la denuncia», dice l’avvocato Silvia Notaro, uno dei legali che presta volontariamente e gratuitamente aiuto alle donne in difficoltà. «La prima cosa da fare dopo la violenza è rivolgersi al pronto soccorso. In caso di stalking cercate di acquisire prove e testimonianze», suggerisce il legale.

Visto l’aumento di richieste, lo sportello Save ha deciso di aumentare i giorni di apertura e il numero di operatori. «Ormai siamo a disposizione tutta la settimana. L’associazione è supportata da due èquipe di professioniste che forniscono consulenza legale, ma anche sociale e psicologica. I legali sono Silvia Notaro, Leda Arditelli, Raffaella Marsilio e Maria Molino.

La consulenza psicologica e legale è fornita da Manuela Colanzi, Incoronata Marinucci, Raffaella Smargiassi, Roberta Ruggieri e Mara Ricciuti. «La donna che chiede aiuto è spesso molto provata dal punto di vista psicologico. Va aiutata a ritrovare l’autostima e a non colpevolizzarsi per quello che subisce», dice la psicologa Manuela Colanzi.

Rispetto a qualche anno fa sono stati fatti grandi passi in avanti. «Grazie anche alle forze dell’ordine. Sia i carabinieri e sia la polizia sono un aiuto prezioso e insostituibile», dice la Di Santo, «l'ultimo caso è stato risolto felicemente proprio grazie all’impegno del vicequestore, Cesare Ciammaichella. Attualmente stiamo seguendo diversi casi estremamente delicati. Il messaggio che vogliamo lanciare alle donne è comunque positivo. Non siete sole. C’è chi è disposto ad aiutarvi e a riconquistare un posto dignitoso e sereno nella società gratuitamente», dice la Di Santo. «Lo sportello Save assicura la tutela della privacy. Potete chiederci aiuto anche attraverso Facebook, oppure allo 0873.548747». (p.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA