Dopo 2 anni scopre: «Niente rimborso senza avvocato»
VASTO. Subisce un danno alla propria auto per colpa di un cordolo del marciapiede non allineato e sporgente. Invia al Comune una lettera allegando le foto che raccontano l’accaduto e chiedendo un...
VASTO. Subisce un danno alla propria auto per colpa di un cordolo del marciapiede non allineato e sporgente. Invia al Comune una lettera allegando le foto che raccontano l’accaduto e chiedendo un risarcimento. A distanza di due anni si sente rispondere che la sua richiesta non può essere presa in considerazione perché non è stata presentata da un avvocato. Si sente preso in giro Michele D’Amicis e denuncia quello che gli è accaduto. «A dicembre 2014 acquisto un set nuovo di gomme invernali», racconta l’automobilista, «nel parcheggiare di sera vicino alle Poste centrali, un cordolo del marciapiede non allineato e sporgente danneggia un pneumatico. Il rivenditore mi consiglia di sostituirlo perché troppo rovinato e pericoloso. Invio una lettera in Comune allegando le foto per richiedere il rimborso della spesa dei pneumatici». Un anno fa viene riparato il cordolo del marciapiede e l’automobilista aspetta sempre una risposta. «Vado in Comune diverse volte per avere informazioni sulla tempistica del rimborso. Ogni volta mi riferiscono che la pratica deve essere ancora esaminata, ma avevano già riparato il marciapiede e quindi verificato le mie ragioni. Di recente torno in municipio e mi dicono che la mia richiesta di rimborso non può essere presa in considerazione perché non è stata presentata da un avvocato, che dovrei pagare io. Che altro potrei fare per farmi ascoltare e ottenere il dovuto dall’amministrazione?». (p.c.)

