Dopo il maltempo la beffa: chi paga i danni alle strade?

9 Agosto 2016

ROCCASCALEGNA. Dopo il nubifragio è arrivato il momento della conta dei danni; a pagare un onere maggiore sono i piccoli Comuni costretti a fare i conti con riduzione di personale e bilanci resi...

ROCCASCALEGNA. Dopo il nubifragio è arrivato il momento della conta dei danni; a pagare un onere maggiore sono i piccoli Comuni costretti a fare i conti con riduzione di personale e bilanci resi ancor più esigui da spese improvvise così come capita a Roccascalegna che spende 22mila euro l’anno per mantenere nel canile i cani randagi catturati sul proprio territorio.

A Roccascalegna la “bomba d’acqua” ha fatto sentire in modo particolare la sua potenza: strade franate, pietre trasportate sulla sede stradale, voragini lungo le strade. «Nel corso degli anni siamo riusciti a diventare una piccola realtà turistica d’Abruzzo (a fine luglio si contavano più di 10mila visitatori, ndc), facendo tutto con volontariato e con l’aiuto dei miei concittadini», afferma il sindaco Domenico Giangiordano, «ora veniamo al rovescio della medaglia. Due anni fa, con un piccolo avanzo di bilancio abbiamo deciso di comprare uno scavatore e una pala cingolata per tutelare al meglio il nostro territorio. Che cosa succede ora? Fino a ottobre 2015 avevo due signori in mobilità che riuscivano a coprire tutti i lavori di manutenzione del paese, purtroppo hanno finito il periodo e ci siamo ritrovati senza operai. Non possiamo assumere perché le assunzioni sonobloccate e in caso qualcuno vada in pensione, possiamo assumere solo al 40% della dismissione. Però in questi giorni», continua sfiduciato il sindaco, «ci è caduta un’altra tegola sulla testa: abbiamo dovuto far prelevare dalla Asl più di venti cani randagi dal territorio cosa che graverà sul bilancio per più di 22mila euro l’anno. Questo vorrà dire che a un piccolo Comune come il nostro saranno tolte risorse sia per tutelare il territorio e sia per aiutare persone che ne hanno veramente bisogno».

Matteo Del Nobile

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