Dopo il rifiuto di San Vito il Comune regala acacie
LANCIANO. Si regalano acacie. Dopo il no stizzito di questa estate da parte del comune di San Vito all'offerta del campanile lancianese di regalare legno di acacia per la ricostruzione del trabocco...
LANCIANO. Si regalano acacie. Dopo il no stizzito di questa estate da parte del comune di San Vito all'offerta del campanile lancianese di regalare legno di acacia per la ricostruzione del trabocco Turchino, l'amministrazione Pupillo ha ideato un altro modo per disfarsi di questi alberi che stanno diventando infestanti per alcune zone e scarpate della città. I cittadini che si adopereranno per lo sfoltimento e abbattimento delle acacie, potranno tenere per se il legname, così come stabilisce una recente delibera di giunta. Il do ut des è stato motivato anche dal fatto che l'ente non ha personale a sufficienza da impiegare per questo servizio e che nel centro abitato della città sono state rilevate alcune zone che presentano pericoli di smottamenti e cadute di alberi per l'eccessiva presenza di piante spontanee di acacia che appesantiscono le scarpate e creano quindi un pericolo per la pubblica incolumità. Le zone interessate dal problema sono rione Fenaroli, via Per Frisa e via Sant'Egidio. La delibera specifica anche che nel mese di gennaio, nel periodo di fase calante della luna, le piante di acacia producono un legno più asciutto che non marcisce e che quindi può essere utilizzato per vari usi. Sono quindi lontani i tempi in cui Marcovaldo, il personaggio creato dalla penna di Italo Calvino, per riscaldare se e la sua famiglia nei rigidi mesi invernali si era ridotto a segare cartelli stradali o pubbliche insegne. Il comune di Lanciano regala legno purché qualcuno vada a prenderlo e purché, come nel caso del comune di San Vito che aveva rifiutato sdegnosamente l'offerta, accetti di buon grado il singolare regalo facendo al tempo stesso anche un servizio alla comunità. (d.d.l.)
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