Dopo la diffida il bilancio va in consiglio
CASTEL FRENTANO. È stato convocato per oggi alle 19 il consiglio comunale nel quale ci sarà l’approvazione del bilancio di previsione 2014. Atto che doveva essere approvato entro il 30 settembre,...
CASTEL FRENTANO. È stato convocato per oggi alle 19 il consiglio comunale nel quale ci sarà l’approvazione del bilancio di previsione 2014. Atto che doveva essere approvato entro il 30 settembre, motivo per cui il prefetto di Chieti ha scritto una diffida al Comune, affinché provvedesse entro venti giorni all’approvazione. L’argomento è stato anche motivo di critiche da parte dell’ex sindaco Patrizia De Santis che oggi è in opposizione. Il sindaco, Gabriele D’Angelo, non ci sta alle rimostranze. «De Santis, come al solito, fa demagogia. Dovrebbe sapere che l’iter per la convocazione già era stato avviato perché anche a lei erano stati notificati gli atti. L’ex sindaco», continua D’Angelo, «ha anche la memoria corta perché non ricorda che l’anno scorso ha approvato il bilancio addirittura il 22 novembre».
L’attuale lieve ritardo è imputato da D’Angelo al fatto che quest’anno invece di un solo regolamento se ne sono dovuti approvare tre: Tasi, Imu e Tari. «Inoltre», specifica, «sul bilancio si è potuto lavorare solo da fine agosto, quando è arrivata la comunicazione dell’ultimo taglio da parte dello Stato. Inoltre abbiamo dovuto approvare il bilancio consuntivo a luglio mentre l'avrebbe dovuto fare il sindaco uscente».
De Santis ha dichiarato anche che lei è «uscita con un avanzo di amministrazione di 148mila euro senza inasprimento della pressione fiscale».
«Due volte falso», dice D'Angelo, «primo perché gli avanzi non possono essere utilizzati, secondo perché solo riferendosi allo scorso anno, la De Santis ha portato l'Imu dal 7,60 al 9,60 con una pressione fiscale di 180mila euro. Perché se all’ex sindaco stanno tanto a cuore le sorti dei castellini non partecipa ai consigli comunali e alle commissioni».
Matteo Del Nobile
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