Dopo la disgrazia chiesto al Comune di mettere i bagnini
VASTO. «Questo mare è uno dei più belli d’Italia ma anche uno dei più pericolosi», dice un pescatore, «le correnti sono molto forti. Bisogna dirlo e scriverlo sui cartelli, farlo sapere anche ai...
VASTO. «Questo mare è uno dei più belli d’Italia ma anche uno dei più pericolosi», dice un pescatore, «le correnti sono molto forti. Bisogna dirlo e scriverlo sui cartelli, farlo sapere anche ai nuotatori e agli sportivi più bravi». La pericolosità di quel paradiso marino è raccontata dal trabocco a cui si sono attaccati due amici di Claudio che hanno rischiato a loro volta di annegare e dove è stato ritrovato il corpo senza vita di Marco Riccitelli, 29 anni. La scala del trabocco è crollata e i piloni sono seriamente compromessi. Particolare questo che ha spinto esperti e cittadini a invocare una adeguata assistenza ai bagnanti in estate. A Punta Aderci non ci sono mai stati bagnini. Fino a 5 anni fa il Comune aveva affidato il servizio di salvamento sulla spiaggia di Punta Penna ad una società specializzata. Assistenti selezionati, sia nella formazione sia nelle attitudini psico-fisiche, pallanuotisti di professione ed agonisti di nuoto vigilavano sui bagnanti. In quel periodo a Punta Penna non ci furono vittime del mare. La crisi nel 2011 ha spinto a cancellare la spesa di 20.000 euro annue per la tutela della riviera da Vasto Marina a Punta Penna e da quel momento all’ombra del faro si sono verificati diversi incidenti. Sono in tanti a chiedere al Comune di risparmiare altrove e destinare fondi alla sicurezza in mare anche a Punta Aderci. «Chiediamo al sindaco di farla diventare anche una delle più sicure», affermano i vastesi che adorano la spiaggetta. (p.c.)

