Dopo la star Ferilli arriva anche Frassica

27 Ottobre 2016

Folla sotto i portici per il film “Omicidio all’italiana”, l’attrice fa la giornalista d’assalto del programma “Chi l’accise”

CHIETI. Cosa succede quando un semplice camper parcheggiato in largo Martiri della Libertà è letteralmente circondato da bodyguards e da una cinquantina di persone in preda alla curiosità? In quel “camerino” c’è l’amatissima star Sabrina Ferilli. Ieri è arrivata in città e prima che scendesse dal camper, per raggiungere il set del film “Omicidio all’Italiana” dell’artista abruzzese Maccio Capatonda, al secolo Marcello Macchia, nella sala consiliare della Provincia, sono stati in tanti a voler curiosare. Ci sono proprio tutti: Ivo Avido (Enrico Venti), che si aggira attorno al palazzo e anche lui attende la discesa della Ferilli. Con una trentina di attori tutti teatini e 500 comparse di cui la maggior parte di Chieti sta per andare in scena. E nel frattempo ci svela qualche particolare del film, che uscirà nelle sale italiane nella primavera del 2017: «Ci sono molte figure speciali e attori della mia città, Chieti. Piccole parti saranno interpretate anche da Christian Iansante e da Marco Papa». La trama: un piccolo paese “quasi morto”, Acitrullo, che decide di rilanciarsi con un omicidio per attirare il circo mediatico, Maccio e Herbert Ballerina (Luigi Luciano) saranno i due sindaci. Una vicenda che nel film finisce inevitabilmente in Tv e che verrà “indagata” dai media e da una Ferilli che si fa giornalista d’assalto, presentatrice di un talkshow che non può che chiamarsi “Chi l’acciso?”, un evidente richiamo al nostro dialetto. Le decine di comparse e di attori ieri, intanto, attendono, fino a quando la Ferilli non scende dal camper (che prima, però, deve essere riparato perché si rompono i riscaldamenti interni). Qualche minuto in più e poi l’uscita, a far da bodyguard della celebrità romana c’è un teatino d’hoc, il capo ultras del Mai Domi 89 Frank Salvatore: gli scatti intanto si sprecano. Ma il cast è tutto d’eccezione. Perché ad andare in scena saranno attori del calibro di Nino Frassica, che in settimana girerà nell’hinterland chietino, Roberta Mattei, anche lei ieri a interpretare un’agente di polizia, Antonia Truppo e Fabrizio Biggio. E ovviamente Enrico Venti, che in Omicidio all’Italiana sarà l’agente Farina, poliziotto alla dipendenze del commissario Fiutozzi, interpretato dal celebre Gigio Morra. Ma come è andata sull’altro set, quello di Corvara, prima che la troupe arrivasse a Chieti? Così Venti: «A Corvara è stato bellissimo, il sindaco e gli abitanti ci hanno regalato genziane e arrosticini. Ma ciò che ho in mente è di creare un polo abruzzese per il cinema, anche per richiamare risorse artistiche dall’estero. Ringrazio anche il consigliere comunale Marco Di Paolo che ha fatto da tramite sul campo». Proprio a Corvara ad andare in scena c’era anche lo storico 93enne Nicola Torello che l’anno scorso ha conseguito la licenza media, ora all’ultimo anno nel liceo Gonzaga. Così ieri la Ferilli: «Un film unico nel suo genere. Maccio è un comico di rottura, come quelli delle vecchie generazioni. Una visione libera di far vivere dialoghi e storie». Accanto a lei Maccio: «Mi sono spostato da qui nel 1999, da giovane che aveva voglia di fuggire. Tornare mi ha fatto riscoprire un luogo che apprezzo di più. A Chieti mi sembra di essere al centro del mondo». Nel film, poi, anche qualche battuta in dialetto: «Ho voluto restituire un dialetto storpiato, per rendere il tutto accessibile. Ma un “mannaggia alla Majella” ci sarà. Addavere».