Dopo le dimissioni è caccia all’assessore: i possibili candidati

5 Novembre 2023

Dalla lista civica della Maretti si fanno strada i primi nomi De Luca: non sono pronta. Giannini: se mi si chiede, valuterò

CHIETI. Alla grande fuga da Palazzo di città si dovrà presto porre un rimedio: nell’esecutivo del sindaco Diego Ferrara sono rimasti sette assessori a fronte dei nove che erano in carica appena un mese fa. In attesa dell’approvazione del bilancio, il primo senza il buco milionario degli anni del dissesto, Ferrara conta su due assessori in meno che, in poco più di quindici giorni, hanno consegnato le dimissioni. Dopo l’uscita di scena lo scorso 16 ottobre di Enrico Raimondi, venerdì mattina anche Mara Maretti ha ufficializzato l’addio. Quelle di Raimondi e Maretti rimangono “poltrone” vuote, ma con una differenza. Mentre Raimondi era un assessore tecnico, un esterno nominato direttamente dal primo cittadino, Maretti era espressione della lista civica “La sinistra con Diego”, al momento rappresentata solo dalla consigliera Alberta Giannini. Un fattore che avrà un certo peso nella futura scelta: si accendono, quindi, i riflettori sui possibili candidati che possono ricoprire le deleghe al Sociale e alle Politiche della casa.
QUOTA ROSAUn fattore da tenere in considerazione per la scelta è la quota rosa. Con Raimondi e Maretti, gli assessori di Ferrara erano quattro donne e cinque uomini. Secondo il Testo unico degli enti locali, «nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico». È per questo che almeno una delle deleghe vacanti deve andare a una donna.
LIBERI A SINISTRA I consiglieri comunali di Liberi a Sinistra, di cui Maretti era espressione, hanno deciso di non pretendere «alcuna espressione in giunta». Lasciano, quindi, foglio bianco al primo cittadino. Silvio Di Primio, Valentina De Luca ed Edoardo Raimondi ringraziano l’ex assessore «per la dedizione e i risultati ottenuti in questi tre anni di proficuo impegno», scrivono i tre e raccomandano per la futura scelta «una persona di alto profilo che abbia le capacità e le competenze necessarie per portare avanti i tanti progetti messi in campo e ben avviati in questi tre anni».
I CANDIDATIÈ proprio dal gruppo consiliare che, però, potrebbero emergere i candidati. «Io avrei titoli e conoscenze per farlo», dice De Luca, «ma rifiuterei perché non mi sento pronta. Trovare una persona adatta adesso è molto difficile perché Maretti ha dimostrato di essere molto competente, ora bisogna non vanificare quello che si è fatto. In giunta e consiglio non ci sono persone adatte al settore». Altra candidata sembrerebbe la consigliera Giannini: «Al momento non ho ricevuto nessuna proposta», dichiara, «il sindaco non darà indicazioni fino alla data del bilancio e la trovo una scelta molto saggia. Ma se Ferrara me lo chiedesse io valuterò».
L’OPPOSIZIONELe dimissioni dei due assessori scatenano l’opposizione: «Da Ferrara scappano via tutti», attacca il capogruppo di Fratelli d’Italia Carla Di Biase, «tutti questi episodi dovrebbero spingere il sindaco Ferrara a riflettere, a porsi delle domande e invece, tronfio e altezzoso, circondato da pessimi consiglieri, continua imperterrito la sua corsa verso un dirupo che, nostro malgrado, determinerà tanti danni per l’intera collettività teatina».
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