Doppio intervento salva mamma e neonata
Operazione urgente dopo la scoperta di una massa nel cuore della donna incinta: ora stanno tutte bene
CHIETI. Una mamma di 39 anni, incinta della sua terza figlia, salvata insieme alla bambina grazie a un doppio intervento chirurgico durato oltre due ore. È successo nella notte tra venerdì e sabato nel reparto di cardiochirurgia di Chieti: in sinergia hanno lavorato cardiochirurghi, cardiologi, cardioanestesisti e ginecologi, due équipe di infermieri, ferristi e perfusionisti. Ora la mamma, orginaria di Pescara, sta bene e ha già abbracciato la piccola. La bambina è nata in cardiochirurgia: «L. è nata qui», recita un cartello a festa appeso all’ingresso del blocco operatorio. Intorno, all’interno di cartoncini a forma di cuore, ci sono i nomi dei medici che hanno operato in emergenza.
In serata, la donna, alla 37ª settimana di gravidanza, ha avvertito un aggravarsi dell’affanno e si è recata dal proprio cardiologo, Stefano Volpe, che, eseguendo un ecocardiogramma, ha individuato una grossa massa nel cuore e ha inviato la paziente al pronto soccorso del Santissima Annunziata. Qui, il consulto di un’équipe formata proprio da cardiochirurghi, cardiologi, cardioanestesisti e ginecologi ha deciso di sottoporre in urgenza la donna a un parto cesareo nelle sale della cardiochirurgia e successivamente a un intervento di asportazione della massa che avrebbe potuto embolizzare con gravi conseguenze per la vita sia della madre che del nascituro. Così, nella notte i ginecologi Luciano Di Tizio e Claudio Celentano hanno eseguito il cesareo che ha portato alla luce la splendida bambina mentre lo staff formato dai cardiochirurghi Gerardo Liberti e Omar Aziz, coadiuvati dai cardioanestesisti Roberta Aquilani e Massimo Dell’Elce, ha eseguito l’intervento in circolazione extracorporea per la rimozione della massa dall’atrio destro del cuore. «Una pronta diagnosi e un buon lavoro di équipe multidisciplinare», dice una nota della Asl, «ha permesso di salvare la vita a entrambe». (p.l.)

