Dormono al freddo e tra i rifiuti

24 Novembre 2015

Stabile in costruzione occupato abusivamente, i residenti chiedono lo sgombero

VASTO. I primi a segnalare al Centro la presenza di uno stabile in completo abbandono, ancora in fase di costruzione eppure trasformato in rifugio dei senzatetto di ogni etnia, furono alcune anziane signore, preoccupate dalla presenza e dall’andirivieni di tanti immigrati. A distanza di giorni altre segnalazioni sono arrivate da esponenti dell’opposizione. Nessuno, però, immaginava che nel cuore della città ci fosse un nucleo così numeroso di persone che viveva in assenza totale di condizioni igieniche.

«Siamo costretti a convivere ormai da molto tempo con questa situazione che appare assurda alle soglie del 2016», conferma un residente, «abbiamo chiesto tante volte alle autorità di intervenire ma non abbiamo visto nessuno». Di sicuro la situazione va presa di petto e occorre trovare un modo per sanarla. «Alcuni abitanti preoccupati per l’andirivieni di soggetti sconosciuti nello stabile, ci hanno fatto presente la situazione, e quanto abbiamo trovato è sconcertante», dice Andrea Ciarallo di Casapound, portavoce dell’appello degli abitanti di piazza Giovine, «ovunque, sporcizia, fetore e persino feci umane». All’interno dello stabile in costruzione, privo di porte, finestre e di qualsiasi servizio, sono stati ammucchiati materassi: sono il dormitorio di tanti senzatetto. Nessuno si occupa di loro. Il degrado è stato fotografato e il dossier inviato alle autorità preposte.

Il sindaco Luciano Lapenna, in qualità di principale autorità sanitaria locale, è stato invitato a provvedere immediatamente allo sgombero dello stabile occupato abusivamente. I cittadini chiedono all’amministrazione comunale di convocare l’impresa che ha realizzato l’immobile chiedendole di mettere in sicurezza, recintare e rendere inaccessibile la struttura, così da evitare a chi è in cerca di un rifugio di utilizzarla.

I rappresentati del centrodestra, dopo la scoperta di una situazione analoga in piazza Fiume nei locali della ex stazione ferroviaria, avevano sollecitato il controllo di tutti gli immobili inutilizzati. « Quello che è stato scoperto in piazza Giovine va oltre l’immaginazione», commenta Stefano Moretti del movimento Antimafia Abruzzo. (p.c.)

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