Dosi e lavori, scoppia la lite a Guardiagrele

L’ex sindaco: disparità di trattamento tra gli anziani. Di Prinzio: già vaccinati 400 pensionati su 654
GUARDIAGRELE. Scontro sui vaccini a Guardiagrele. Ieri, l’ex sindaco Simone Dal Pozzo ha tenuto una protesta sotto la sede Asl di Chieti: avrebbe voluto incontrare il direttore generale Thomas Schael, ma nessuno gli ha dato ascolto. «Ai dirigenti Asl, abbiamo lasciato una nota con tutte le nostre richieste, sottolineando le disparità di trattamento che si stanno verificando nelle vaccinazioni degli over 80, che vengono penalizzati o privilegiati, a seconda del luogo di residenza. Abbiamo anche ricordato che si stanno effettuando somministrazioni a non aventi diritto e che si registrano ritardi delle vaccinazioni nelle residenze per anziani». Il sindaco Donatello Di Prinzio respinge le accuse con i numeri: «A oggi sono stati vaccinati 400 anziani su 654 che si sono registrati sulla piattaforma regionale, e sul fronte del personale scolastico abbiamo raggiunto l’86%, con 238 tra docenti e personale vario su 276. Vuol dire che la campagna vaccinale funziona, che stiamo immunizzando un gran numero di cittadini e che sono, come sempre, superflue e strumentali le polemiche ultime sollevate dall’opposizione».
Guardiagrele il Bene in Comune denuncia che, mentre in diversi comuni della provincia sono state attivate sedi vaccinali in palestre o centri polivalenti, «a Guardiagrele non è avvenuto e, a dispetto dello stanziamento di una somma per l’adeguamento della sede al Pta, nulla ancora si è visto e, forse, tutto sarà pronto quando le categorie che hanno più difficoltà agli spostamenti, avranno già provveduto». Così replica Di Prinzio: «Guardiagrele è stato punto vaccinale per personale scolastico da Chieti in su con vaccino AstraZeneca. Questa categoria sta per terminare e si andrà avanti più velocemente con gli over 80 nei prossimi giorni. Su mia richiesta i nostri primi anziani sono stati vaccinati a Chieti in questo fine settimana: così facendo abbiamo anticipato di alcune settimane il turno di vaccinazione». A breve, assicura Di Prinzio, «i vaccini si potranno eseguire all’interno della struttura dell’ex Ospedale».
Il gruppo di opposizione denuncia: «Abbiamo riscontrato la indisponibilità alla riqualificazione del nostro distretto, con la paradossale richiesta di reperire fondi per dotare i servizi di diagnostica di un apparecchio di radiologia. Tutto questo denota purtroppo una mancanza di attenzione alle nostre idee e al nostro territorio che, invece, meriterebbero ben altra considerazione e attenzione». Dal Pozzo chiede «l’immediata creazione di un punto vaccinale, vaccini per i più vulnerabili, se necessario anche a domicilio, l’avvio di una campagna di reclutamento del personale per una nuova fase di vaccinazione e, infine, misure immediate per il potenziamento dell’ospedale». (g.i.)

