Dossier in procura sugli indennizzi per l’amianto
Ex Svoa, 17 lavoratori chiedono di vagliare la condotta dell’Inps che vuole la restituzione dei benefici
VASTO. Ipotizzano “abusi discriminatori” e chiedono che venga vagliata la condotta di dirigenti e funzionari Inps in merito ai provvedimenti adottati, fra i quali spicca la restituzione dei benefici economici erogati a causa delle patologie asbesto-correlate contratte in seguito alla lunga esposizione all’amianto. Finisce in Procura a Vasto la vicenda dei lavoratori della ex Svoa, la fabbrica di olii alimentari di Punta Penna riconvertita nel 1993. Titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Gabriella De Lucia. Sono diciassette le posizioni descritte nell’esposto presentato alla magistratura da Ivo Menna, coordinatore regionale Ona (Osservatorio nazionale amianto) e Franco Cucinieri, chimico industriale che per quindici anni ha lavorato alle dipendenze dell’azienda, per conto dei lavoratori, delle vedove di quelli deceduti a causa delle malattie contratte e dei loro figli.
Un vero e proprio dossier che, oltre a ricostruire la vicenda e stigmatizzare la condotta dell’Istituto previdenziale, chiama in causa anche due parlamentari del Pd di cui si chiede l’escussione. Si tratta di Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della camera dei deputati e di Antonio Boccuzzi componente dell’organismo che approvò nei mesi scorsi una risoluzione volta a sollecitare l’adozione di uno specifico provvedimento che sani la situazione in cui versano i lavoratori, due dei quali nel frattempo sono deceduti per patologie asbesto-correlate. Si tratta di un gruppo di operai (oggi in pensione) la cui esposizione professionale a polveri e fibre di amianto, oltre il limite consentito, è stata accertata dalla magistratura in due gradi di giudizio. Tuttavia, la Cassazione, accogliendo il ricorso dell’Inps avverso le pronunce dei giudici di merito, ha dichiarato infondate le pretese dei lavoratori, consentendo all’istituto previdenziale di revocare i provvedimenti amministrativi, provvisoriamente emanati, e di richiedere la restituzione delle somme. Molti di loro si sono quindi visti trattenere dalla pensione somme che vanno dalle 460 alle 650 euro al mese. «Si tratta dell’unico caso in cui l’Inps ha proposto ricorso in Cassazione», scrivono Menna e Cucinieri nell’esposto in cui viene censurata la condotta di dirigenti e funzionari dell’ente previdenziale.
Sulla vicenda i riflettori sono accesi da mesi. Il caso Svoa è stato anche oggetto di una specifica interrogazione presentata dal senatore pentastellato vastese Gianluca Castaldi che ha chiesto un incontro al presidente dell’Inps, Tito Boeri.
Di recente la fabbrica di localitàPunta Penna è finita nel dossier del Centro di documentazione sui conflitti ambientali, un sito di rilevanza internazionale che dal 2007 si occupa di ricerca e di informazione, grazie ad uno studio di Nicholas Tomeo. (a.b.)
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