«Dove sono i fondi per l’acqua?»

24 Novembre 2024

Guardiagrele. Il consigliere Iacovella e la carenza idrica: la Sasi chiarisca sui lavori

GUARDIAGRELE. Il consigliere comunale indipendente Nello Iacovella, torna a parlare del problema della carenza idrica, evidenziando che nel territorio la situazione diventata insostenibile ed è destinata ad aggravarsi nelle prossime settimane. «Giunti a fine di novembre, senza piogge e con temperature ancora abbastanza elevate per il periodo», sottolinea Iacovellam «ci ritroviamo con le sorgenti, in particolare quella dell'Avello, che fanno registrare una diminuzione della portata e, se non arriveranno piogge o nevicate, la situazione diventerà difficile da gestire e lo scenario per il futuro, alquanto oscuro».
Iacovella evidenzia, quindi, che sia i politici che il gestore del servizio, da tempo parlano della necessità di creare nuove sorgenti, una interconnessione tra i diversi sistemi acquedottistici e del rifacimento delle reti, ma nulla di tutto questo è stato finora realizzato. «Per il comprensorio dell'Avello», precisa Iacovella, «ci sono lavori progettati e appaltati nel 2021 che, a oggi, non sono stati ancora realizzati. C'erano poi fondi europei per 33 milioni di euro per progettare lavori entro il 2023, che dovevano essere ultimati nel 2026, di cui non se ne è più parlato. In merito», osserva Iacovella, «sarebbe opportuno che la Sasi chiarisca dove sono finiti questi finanziamenti e perché i lavori non ancora iniziano». Il consigliere ricorda poi che la Sasi è una società pubblica nella quale i soci sono i Comuni che, tramite i loro rappresentanti, eleggono i consigli di amministrazione, approvano i bilanci e devono sopratutto svolgere un’azione di controllo. «Proprio per questo», sottolinea Iacovella, «i sindaci devono attivarsi unitariamente, affinché i fondi vengano utilizzati nel migliore dei modi e con scadenze certe ed affrontare le emergenze facendo pressione sul gestore, per dare una svolta definitiva al problema. Certo è che», conclude Iacovella, «se entro breve tempo non si arriva a una svolta, non resta che chiedere il commissariamento della Sasi».