Dragaggio del porto D’Alessandro replica a Febbo

16 Febbraio 2016

ORTONA. Interviene Maria D'Alessandro, ex assessore comunale con delega al porto di Ortona e coordinatrice provinciale di Abruzzo Civico, sulle recenti questioni sollevate dal consigliere regionale...

ORTONA. Interviene Maria D'Alessandro, ex assessore comunale con delega al porto di Ortona e coordinatrice provinciale di Abruzzo Civico, sulle recenti questioni sollevate dal consigliere regionale Mauro Febbo e sulle contraddizioni che pare si siano ravvisate in alcune procedure sul dragaggio dei fondali dello scalo ortonese.

«Per quanto ricordi, il consigliere Febbo in passato ha profuso il suo impegno in favore del nostro porto e dovrebbe comprendere come tali schermaglie siano improduttive sotto tutti gli aspetti i dubbi sollevati potrebbero far pensare che qualcuno abbia interesse a rallentare le procedure, facendo perdere tempo prezioso. Il dragaggioè finalizzato ad aumentare la sicurezza e la navigabilità del bacino portuale, aumentandone il pescaggio e rendendo i fondali omogenei per consentire così a navi di grande tonnellaggio di entrare in porto in sicurezza in condizioni di mare grosso. Come dichiarato dal Rup, oggi possono già entrare in porto navi di stazza superiore alle 14.000 tonnellate, ma solo in condizioni atmosferiche buone.

Al contrario, in condizioni atmosferiche avverse, con gli attuali fondali il porto non offrirebbe la dovuta sicurezza a tali imbarcazioni. Sembra evidente che dragare serve a mettere in sicurezza un porto! Quanto esposto dovrebbe essere contenuto nella relazione ambientale di assoggettabilità, che non può essere attribuita al responsabile del procedimento, ma è redatta a cura del progettista. Spostare inoltre l’attenzione su un’eventuale autorizzazione della Commissione Via Nazionale per la realizzazione della vasca di colmata a mio avviso è un errore, non trattandosi di una nuova infrastruttura ma solo di un ampliamento di banchina già prevista nel Prp. Per l’appalto doppione, invece» aggiunge «credo che per quello del Provveditorato il Comune abbia richiesto una rimodulazione delle aree da dragare. Non intendo dare lezioni a nessuno, ma oggi più che mai la politica e i politici devono essere strumento per portare sollievo e soluzioni ai territori e ai suoi cittadini, e mi sembra inutile che in un momento di crisi economica profonda, una parte politica cerchi di “intorbidire le acque”.

Non credo che questo modo di fare politica crei consenso. I cittadini si aspettano soluzioni ai problemi e posti di lavoro. Il porto di Ortona» conclude «può e deve essere un volano per la nostra economia ed ora finalmente, con i lavori di dragaggio, avremo un’ occasione in più per attrarre investimenti industriali e operatori anche dai paesi oltre l’Adriatico. Allora cerchiamo di studiare strategie economiche che vanno oltre le piccole battaglie tra opposte fazioni. In questa fase bisogna fare squadra ».

Maria D'Alessandro