Dragaggio del porto Iter da definire

10 Maggio 2018

La sentenza del Consiglio di stato, che riassegna i lavori di escavazione dei fondali del porto di Ortona alla Dragaggi srl, la ditta prima classificata nella gara di appalto ma che si era vista...

La sentenza del Consiglio di stato, che riassegna i lavori di escavazione dei fondali del porto di Ortona alla Dragaggi srl, la ditta prima classificata nella gara di appalto ma che si era vista annullare l’aggiudicazione dal Tar Abruzzo, mette un punto alla vicenda legale ma non definisce ancora del tutto l’iter che porterà alle fondamentali opere per lo scalo marittimo. Forza Italia ha rimarcato come ci sia ancora poca chiarezza: «Il progetto della Dragaggi prevede la presenza di una vasca di colmata in cui depositare i fanghi», ricordava ieri il coordinatore locale del partito, Simone Ciccotelli, «ma il Comune ha già fatto sapere che non ci sono i fondi per una sua realizzazione». La buona notizia arriva dal fatto che il Comune stesso non ha firmato il contratto con la seconda ditta, azione che negli ultimi mesi era sembrata fattibile a conclusione dell’iter autorizzativo. «L’atteggiamento dell’amministrazione comunale» commenta il sindaco Leo Castiglione, «di estrema prudenza nella gestione della cosa pubblica, per alcuni segno di debolezza e incapacità, si è rivelata appropriata e oculata. Una decisione affrettata come la firma del contratto alla seconda ditta aggiudicataria, in attesa della sentenza del Consiglio di Stato, alla luce della decisione dei giudici avrebbe causato ulteriori conseguenze per il Comune che avrebbe dovuto risarcire una sostanziosa penale». (a.s.)