Drive-in e cinema al teatro: ecco le idee

4 Maggio 2020

La giunta al lavoro per programmare le nuove formule d’intrattenimento. L’assessore Miscia: «Ci faremo trovare pronti»

LANCIANO . Ripensare gli spazi pubblici, quelli culturali e programmare nuove formule di intrattenimento, quando verrà il tempo in cui ci si avvicinerà alla fase 3 delle misure anti coronavirus, ma non si potrà ancora allentare del tutto la presa e allora bisognerà riprogettare il futuro, stravolgendolo in positivo. È quanto sta valutando l'assessorato alla cultura coordinato dall'assessora Marusca Miscia. «Bisognerà farsi trovare pronti, cercando il più possibile di non aspettare che decidano per noi i decreti», spiega l'assessora, «c'è bisogno di programmare, fin da ora, la nuova vita che ci attende».
E se da un lato bisognerà rispondere alle esigenze più urgenti della collettività, la domanda culturale, data l'inedia del prolungato lockdown, sta diventando fin da ora una necessità da pianificare al pari di tutte le altre. Concerti, spettacoli teatrali, manifestazioni ed eventi pubblici, conferenze, convegni. Se declinati all'imperativo del distanziamento sociale tutto diventa impensabile. Ma qualcosa si potrà ancora fare. Ad esempio i drive in, il cinema nel teatro, i concerti con pochi musicisti ed ingressi contingentati. «Quella del drive in è una idea a cui stiamo pensando concretamente», spiega Miscia, «e alcuni tecnici hanno già paventato la possibilità di un sistema di sintonizzazione con canale radio in modo che si possa ascoltare l'audio del film collegandosi dalla radio dell'auto. Le proiezioni con distanziamento sociale si possono fare anche all'aperto, gli spazi ci sono. Penso ad esempio all'area fiera, alle Torri Montanare che si prestano a poter prevedere sedie alternate e distanti. Ma l'idea è anche quella di collegare più piazze tra loro, portare le proiezioni in centro città attraverso l'utilizzo del teatro Fenaroli e soprattutto prevedere un ricco cartellone invernale anche dovendo ancora convivere con il Covid».
Anche il teatro potrebbe essere un luogo da ripensare in un momento storico in cui il palcoscenico non si presta alle misure anti-contagio. «È già tra i programmi dell'amministrazione dotare le strutture comunali di attrezzature tecnologiche come proiettori, amplificatori e sistemi digitali», prosegue l'assessora Miscia, «a quel punto si potrebbero proiettare dei film con turnazione e biglietti calmierati, per assicurare un inverno che sia ricco di offerte di intrattenimento culturale. È una idea a cui sto lavorando e che sottoporrò all'amministrazione. Quanto ai concerti il problema più grande resta il palco. Non si possono distanziare i musicisti senza prevedere uno spazio ampio e strutture su più livelli che non abbiamo. Ma si può pensare a concerti con pochi elementi e altre soluzioni che ci consentano di affrontare l'inverno con serenità».
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