Droga, condannato a cinque anni e mezzo

Matteo Zimanglini nei guai per i 12 chili di hashish, marijuana e cocaina trovati in un garage di Chieti
CHIETI. Cinque anni e sei mesi di reclusione per Matteo Zimanglini. È la pena inflitta dal gup del tribunale di Chieti Andrea Di Berardino al 33enne di Vasto, arrestato dai carabinieri il 26 gennaio scorso al Villaggio del Mediterraneo, nel quartiere degli studenti universitari, perché trovato con 12 chili di droga nella macchina e all’interno di un garage nelle sue disponibilità, oltre che per aver aggredito un militare.
Ieri è stato celebrato il processo con il rito abbreviato, circostanza che gli ha permesso di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. La pubblica accusa era rappresentata dal procuratore capo, Giampiero Di Florio. Il difensore del 33enne, l’avvocato Francesco Bitritto, ha chiesto l’acquisizione del video del momento dell’arresto. Il giovane è stato assolto dall’accusa di spaccio, in quantità non esattamente determinata, a soggetti che non è stato possibile identificare.
Zimanglini era stato fermato dai militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti con un coltello a serramanico e alla guida di un’Audi A6 nonostante non avesse mai preso la patente. Durante la perquisizione è stato trovato, nascosto all’interno dell’automobile, un marsupio al cui interno era custodito un ulteriore coltello, circa 50 grammi di hashish e oltre 280 euro in banconote di vario taglio, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio. I controlli sono poi stati estesi a un garage nelle vicinanze, secondo gli investigatori direttamente riconducibile a Zimanglini, dove i carabinieri hanno scoperto oltre 7 chili di marijuana, 40 panetti di hashish del peso complessivo di 4 chili e 150 grammi e quasi un chilo e mezzo di cocaina: un “tesoretto” del valore di più di 100mila euro. Sequestrati anche tre bilancini di precisione, un grosso pugnale, una pistola scacciacani priva di tappo rosso con 47 colpi a salve e un orologio da polso marchiato Rolex. Al termine di una colluttazione con i carabinieri, uno dei quali è caduto a terra riportando lesioni poi giudicate guaribili in sette giorni dai medici del pronto soccorso di Chieti, Zimanglini era stato arrestato ed era finito in carcere con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
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