Droga dai Balcani nel Vastese: chiesti 187 anni per 15 imputati

10 Luglio 2024

L’operazione Ellenika individuò una vasta organizzazione e portò al sequestro di due quintali di eroina Già condannati in 45 a Pescara. L’11 settembre a Vasto le arringhe difensive e la sentenza dei giudici

VASTO. Una pioggia di condanne al termine di una requisitoria precisa, analitica e puntuale. È quanto richiesto ieri mattina dalla pubblica accusa rappresentata dal pm Giancarlo Ciani per i 15 imputati coinvolti nell’operazione Ellenika. La vicenda giudiziaria è uno dei processi più importanti e delicati sugli affari di droga nel Vastese. L’accusa per gli imputati è di aver gestito, a Vasto e nel circondario, lo smercio di fiumi di droga che proveniva dai Balcani.
Inizialmente le persone coinvolte nell’operazione erano 71. A Pescara sono stati condannati 45 imputati per un totale di 312 anni di reclusione. A Vasto i 15 imputati sono per lo più di nazionalità albanese, ma ci sono anche romeni e italiani. Durante il processo i testimoni della procura ascoltati a lungo in aula hanno ribadito le accuse. L’operazione Ellenika, condotta dei carabinieri del Ros, si concluse con il sequestro di due quintali di eroina e lo smantellamento di un vastissimo traffico internazionale di stupefacenti. Gli investigatori alzarono il sipario su fatti delicatissimi individuando un nuovo filone di spaccio che varcava i confini nazionali. Le ordinanze di custodia cautelare vennero disposte dalla procura distrettuale Antimafia dell’Aquila, per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e trasferimento fraudolento di beni.
Il pm Ciani ieri mattina ha richiesto un totale di 187 anni per 15 imputati: 24 anni per Filip Koroveshi ed Elmas Mersini; 22 anni per Andi Mersini; 12 anni per Albjou Xhexa, Tommaso Tascini e Dritou Krasniqi; undici anni per Eduard Mersini, Radu Biru e Donato Sanfelice; dieci anni per Vangjel Gjizari ed Erian Koroveshi; sette anni per Ergys Lami, Besmiz Bitaj, Saimir Gjegera ed Enri Belaj; prescrizione per Bruno Marfisi.
Gli avvocati Fiorenzo Cieri, Marisa Berarducci e Danilo Leva, facenti parte con altri legali provenienti da fuori regione del gruppo di difensori, tenteranno di alleggerire le posizioni dei loro assistiti l’11 settembre, quando sono previste le arringhe difensive e, a seguire, la sentenza dei giudici. Il collegio giudicante è formato dai giudici Bruno Giangiacomo (presidente), Stefania Izzi e Silvia Lubrano.
L’ex presidente del tribunale, Giangiacomo, da più di un anno a Roma è tornato a Vasto, vista la delicatezza della vicenda relativa agli affari di droga nel Vastese. Gli arresti furono eseguiti in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e poi, grazie al supporto dei servizi di cooperazione internazionale di polizia, anche in Albania e Kosovo. Tre le presunte associazioni criminali, sia internazionali che interne, individuate dagli investigatori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA