Droga dall’Est: dal giudice 67 imputati

17 Novembre 2019

All’Aquila l’udienza preliminare sull’associazione criminale che gestiva il traffico di stupefacenti dall’Albania all’Italia

VASTO . Riflettori accesi dopodomani all’Aquila per l’udienza preliminare a carico di 67 imputati accusati di far parte di un’associazione criminale che gestiva il traffico di droga dall’Albania all’Italia. Vasto e San Salvo sarebbero stati la base del sodalizio criminoso che era riuscito a ramificare la propria attività in Molise, Puglia, Liguria e Lombardia. Le accuse sono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio.
Da Valona a Vasto o a San Salvo e poi verso il nord Italia. Le accuse sono raccolte in trentasei pagine all’interno delle quali vengono minuziosamente descritti i ruoli dei componenti il presunto sodalizio. Gli indagati sono finiti davanti al giudice al termine di una inchiesta che è una costola dell’“Operazione Evelin”. Gli accusati sono stati incastrati dopo appostamenti, pedinamenti e intercettazioni. Inutili i messaggi cifrati.
I primi arresti nel Vastese risalgono a gennaio 2014. I carabinieri sequestrano 4 grosse buste di plastica nera dal bagagliaio di due auto vicino all’ex parcheggio comunale di San Salvo. Due uomini albanesi residenti a San Salvo, K.F., 40 anni, originario di Valona, e X.A., 29enne proveniente da Lushnje, entrambi corrieri di droga, furono fermati con ben 50 chili di marijuana. Lo stupefacente, una volta immesso sul mercato e venduto al dettaglio, avrebbe fruttato un guadagno di circa 500mila euro. A quel sequestro ne seguirono molti altri fino ad arrivare all’“Operazione Evelin” a San Salvo.
Importanti sequestri sono stati fatti nel Teramano, in Molise e Lombardia. A dicembre 2018 al termine di perquisizioni a Vasto e in provincia di Chieti, Genova, Campobasso e Foggia finirono in carcere altre 20 persone su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, tutte residenti sulla costa vastese. A giudizio degli investigatori, dietro varie coperture avrebbero gestito l’importazione dall’Albania e da altri Paesi dell’est Europa, a bordo di gommoni, di grossi quantitativi di droga che, attraverso una rete di referenti, venivano distribuiti in tutta Italia. Clamoroso il sequestro di 420 chili di marjiuana scoperti dalla guardia di finanza in blocchi di pietra diretti al nord.
La Direzione distrettuale antimafia ha concluso le indagini nel 2018. Il gup aquilano deciderà sul rinvio a giudizio di 67 imputati per lo più albanesi. Nel corso dell’udienza sarà deciso dove celebrare il processo. Dal momento che la base dei trafficanti e molti sequestri sono stati fatti fra Vasto e San Salvo è probabile che la vicenda finisca davanti ai giudici vastesi. Una settantina gli avvocati che si ritroveranno all'Aquila. Fra loro gli avvocati vastesi Fiorenzo Cieri e Marisa Berarducci.
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