Droga e affari con la ’ndrangheta: accuse raccolte in 150mila pagine

22 Febbraio 2023

L’esito delle indagini della Dda dal giudice per le udienze preliminari del tribunale dell’Aquila il 12 aprile Il presunto capo dell’organizzazione dedita allo spaccio è tornato in libertà: per lui c’è l’obbligo di firma

SAN SALVO. È raccontato in più di 150mila pagine il dossier di accuse raccolte dalla Dda contro Dritan Mici, 48 anni, albanese domiciliato a San Salvo, presunto capo di un organizzazione malavitosa dedita allo spaccio e non solo. Droga, pestaggi, affari con la 'ndrangheta: sono molte le accuse dell’operazione Blue Marine, condotta da carabinieri e guardia di finanza. Il prossimo 12 aprile Mici e i presunti collaboratori compariranno davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale dell'Aquila, Guendalina Buccella. Dritan Mici, è tornato in libertà da un paio di mesi. Attualmente per lui c'è il solo l’obbligo di firma. Il difensore, l'avvocato Fiorenzo Cieri, sta preparando la difesa. Un compito niente affatto semplice davanti al faraonico fascicolo di accuse che riguardano fatti distribuiti su due anni e mezzo.
Con Mici il 12 aprile saranno in aula Rodolphe Pinto, 60 anni, di origine francese; Angelo Maiolo, 38 anni, di Vibo Valentia; Binoshaj Brigeno, 29 anni, albanese; Binoshaj Gacjano, 24 anni, albanese; Canj Gazmir, albanese; Ferdinando De Rosa, 39 anni; Luigi Di Iorio, 43 anni, di Termoli; Simone Di Napoli, 34 anni, di Messina; Gjinaj Enrrik, 25 anni, albanese; Gazmir Kalaci, 48 anni, di Scutari; Albert Mici, albanese, 32 anni; Matteo Mici, 23 anni, di Formia; Jozef Mici, 21 anni, di Gaeta; Greta Ndoja, 46 anni, albanese; Nicola Papaleo, 63 anni, di Rosarno; Roki Prela, 27 anni, albanese; Alessandro Ronzullo, 39 anni, di Canosa di Puglia; Giovanni Sallustio, 35 anni, molisano; Vladimir Solkolj, 44 anni, albanese; Valter Sparvieri, 48 anni, molisano; Ionela Tudoran, 34 anni, romena; Elvis Vasiu, 32 anni; Armando Ymerj, 29 anni, albanese.
Stando alle accuse l'associazione diretta da Mici avrebbe avuto il controllo del traffico di cocaina ed eroina a San Salvo, Vasto e nel Vastese, non disdegnando affari con la 'ndrangheta e riciclando il denaro in bar, auto e negozi. Ad alcuni di loro viene contestata la recidiva. Diversi gli indagati che potrebbero scegliere il rito abbreviato. Diciotto gli avvocati, che tenteranno di confutare le accuse: Giuseppe Sciarretta, Fabiana Panitti, Giuseppe La Rana, Sandro D'Agostino, Cristian Scaramozzino, Fabrizio Di Marco, Antonio Valentini, Antonello Cerella, Carmine Petrucci, Paolo D'Incecco, Ilario Papaleo, Giuliana De Nicola, Francesco Valentini, Alessandro Arienzo, Marisa Berarducci, Alessandro Orlando e Giovanni Di Santo promettono sorprese.
A firmare l'ordinanza di custodia cautelare un anno fa fu il giudice del tribunale dell'Aquila, Marco Billi, su richiesta della Procura della Direzione distrettuale antimafia. A coordinare l'inchiesta che ha destato enorme scalpore nel Vastese, sono stati i procuratori Michele Renzo e il sostituto Stefano Gallo.
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