Droga e affari con la ’ndrangheta, in 24 rischiano il rinvio a giudizio

A un anno dall’operazione fissata l’udienza preliminare davanti al giudice del tribunale dell’Aquila Contestata alla gang il controllo del traffico di cocaina ed eroina nel Vastese con il riciclo del denaro
SAN SALVO. Droga, pestaggi, affari con la 'ndrangheta. Il 24 gennaio 2022 scattava a San Salvo la maxi operazione denominata Blue Marine. A distanza di un anno il giudice per l'udienza preliminare del tribunale dell'Aquila, Guendalina Buccella, ha fissato l'udienza preliminare per 24 indagati. Il 12 aprile, alle 9, dovranno comparire davanti al magistrato, Dritan Mici, 48 anni, albanese domiciliato a San Salvo, presunto capo dell'organizzazione, rinchiuso ancora in carcere; Rodolphe Pinto, 60 anni, di origine francese; Angelo Maiolo, 38 anni, di Vibo Valentia; Binoshaj Brigeno, 29 anni, di origine albanese; Binoshaj Gacjano, 24 anni; Canj Gazmir, anche lui albanese; Ferdinando De Rosa, 39 anni; Luigi Di Iorio, 43 anni, di Termoli; Simone Di Napoli, 34 anni, di Messina; Gjinaj Enrrik, 25 anni, albanese; Gazmir Kalaci, 48 anni, di Scutari; Albert Mici, albanese, 32 anni; Matteo Mici, 23 anni, di Formia; Jozef Mici, 21 anni, di Gaeta; Greta Ndoja, 46 anni, albanese; Nicola Papaleo, 63 anni, di Rosarno; Roki Prela, 27 anni, albanese; Alessandro Ronzullo, 39 anni, di Canosa di Puglia; Giovanni Sallustio, 35 anni, molisano; Vladimir Solkolj, 44 anni, albanese; Valter Sparvieri, 48 anni, molisano; Ionela Tudoran, 34 anni, romena; Elvis Vasiu, 32 anni; Armando Ymerj, 29 anni, albanese.
Stando alle accuse l'associazione avrebbe avuto il controllo del traffico di cocaina ed eroina nel Vastese, non disdegnando affari con la 'ndrangheta e riciclando il denaro in bar, auto e negozi. Ad alcuni di loro viene contestata la recidiva. Diciotto gli avvocati, pronti a dare battaglia: Giuseppe Sciarretta, Fiorenzo Cieri, Fabiana Panitti, Giuseppe La Rana, Sandro D'Agostino,Cristian Scaramozzino, Fabrizio Di Marco, Antonio Valentini , Antonello Cerella, Carmine Petrucci, Paolo D'Incecco, Ilario Papaleo, Giuliana De Nicola , Francesco Valentini, Alessandro Arienzo, Marisa Berarducci, Alessandro Orlando e Giovanni Di Santo. A firmare l'ordinanza di custodia cautelare un anno fa fu il giudice del tribunale dell'Aquila, Marco Billi, su richiesta della Procura della Direzione distrettuale antimafia. A coordinare l'inchiesta che ha destato enorme scalpore nel Vastese, sono stati i procuratori Michele Renzo e il sostituto Stefano Gallo.
L'operazione è partita dal bar Blue Marine dove, secondo l'accusa, gli indagati reinvestivano i soldi ottenuti dallo spaccio della droga. Parte della somma veniva investita in attività commerciali. Determinanti sono stati le intercettazioni telefoniche che avrebbero rivelato particolari inquietanti . Dai colloqui è emerso che la presunta organizzazione criminale aveva consentito un rafforzamento di cellula 'ndranghetistiche in Abruzzo. (p.c.)
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