Droga e armi in casa, arrestato un 67enne

2 Novembre 2021

Orsogna. Agricoltore condannato in via definitiva a due anni e tre mesi: sconterà la pena ai domiciliari

ORSOGNA . Due anni e tre mesi di reclusione per coltivazione e detenzione illegale di stupefacenti, di armi e munizioni. È la pena a cui è stato condannato in via definitiva un 67enne agricoltore di Orsogna già gravato da diversi precedenti. I fatti che hanno portato i carabinieri della locale stazione ad arrestare C.B. risalgono a cinque anni fa, quando i carabinieri di Orsogna e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Ortona bussarono alla porta dello stesso C.B. e del figlio E.B., per eseguire una perquisizione della loro abitazione ed annessi terreni agricoli.
Dalle indagini svolte, infatti, era stato ipotizzato che i due potessero avere realizzato una piantagione di marijuana ed aver occultato armi illegalmente detenute. La perquisizione dell’area, piuttosto estesa, aveva confermato gli esiti delle indagini: nelle campagne attorno la loro casa i carabinieri avevano trovato una rigogliosa piantagione di marijuana mentre negli annessi agricoli recuperato alcune armi e munizioni detenute illegalmente. Nello specifico i militari avevano scoperto otto piante di cannabis alte due metri e mezzo in un ampio terreno nascosto da un campo di granoturco. Inoltre avevano trovato due involucri in cellophane contenenti 69 grammi di marijuana suddivise in due confezioni sigillate che, insieme al ricavato della lavorazione delle piante, avrebbero fruttato sul mercato oltre 20mila euro, un bilancino di precisione, e parte di una pianta già estirpata.
All’epoca entrambi erano stati arrestati in flagranza di reato e quindi condannati in via definitiva, ma mentre il figlio ha potuto usufruire della sospensione condizionale della pena, il padre, per i suoi trascorsi con la giustizia, dovrà scontare la pena in detenzione domiciliare nella sua abitazione di Orsogna. (a.s.)
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