Droga e ’ndrangheta, aggiornata l’udienza

San Salvo. Il Gup invita i difensori dei 25 imputati a scegliere entro il 5 luglio eventuali riti alternativi
SAN SALVO. È durata pochi minuti ieri l'udienza preliminare davanti al Gup dell'Aquila, Guendalina Buccella, per i 25 indagati accusati di far parte di un’associazione italo-albanese dedita al traffico di sostanze stupefacenti nel Vastese. L'operazione, denominata Blue marina, scattò il 24 gennaio a San Salvo. Il giudice, preso atto di numerosi difetti di notifica, ha aggiornata l'udienza al 5 luglio, invitando i legali che difendono gli indagati a proporre quel giorno la scelta di eventuali riti alternativi. Fissata inoltre al 13 settembre l'udienza in cui il giudice deciderà chi rinviare a giudizio. Su 25 indagati pare che almeno una decina abbia intenzione di patteggiare.
L'attenzione del Vastese sulla vicenda è alta. Il blitz richiese l'impegno di oltre 150 fra finanzieri e carabinieri supportati dai militari dei reparti speciali, unità cinofile e anti-esplosivi ed elicotteristi. Decine le perquisizioni nei confronti di una presunta organizzazione dedita al traffico degli stupefacenti. Contestata l'aggravante del metodo mafioso. Diciotto degli indagati furono arrestati e per molti altri scattarono altre misure cautelari. Cinque mesi fa ci fu anche un'altra misura di prevenzione nei confronti di Dritan Mici, il presunto capo dell'organizzazione albanese che faceva affari con la 'ndrangheta: il sequestro di beni frutto di guadagni illeciti. Secondo la procura il principale indagato controllava il territorio e dettava legge. A scopo preventivo sono scattati sequestri di bar, sale sloat, un autosalone, un negozio di ortofrutta. «Attività e beni frutto di guadagni leciti», afferma il legale dell'uomo, l'avvocato Fiorenzo Cieri. (p.c.)
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