Droga e riciclaggio nel Vastese «A processo tutti i 23 imputati»

15 Settembre 2023

All’Aquila udienza preliminare sull’associazione italo-albanese dedita al traffico di stupefacenti Il pubblico ministero Gallo ha chiesto il rinvio a giudizio per tutti. Il 29 novembre si torna in aula

SAN SALVO. Operazione Blue Marine: è durata diverse ore la requisitoria del pm del tribunale dell'Aquila, Stefano Gallo, nell'udienza preliminare davanti al Gup dell'Aquila, Guendalina Buccella, per i 23 imputati accusati di far parte di un’associazione italo-albanese dedita al traffico di sostanze stupefacenti nel Vastese. Al termine del suo intervento il magistrato ha chiesto per tutti il rinvio a giudizio. L'operazione scattò il 24 gennaio 2022 a San Salvo. Gallo ha richiesto il processo per Dritan Mici, 48 anni, albanese domiciliato a San Salvo, presunto capo dell’organizzazione; Rodolphe Pinto, 60, di origine francese; Binoshaj Brigeno, 29, di origine albanese; Binoshaj Gacjano, 24; Canj Gazmir, anche lui albanese; Ferdinando De Rosa, 39; Luigi Di Iorio, 43, di Termoli; Simone Di Napoli, 34, di Messina; Gjinaj Enrrik, 25, albanese; Gazmir Kalaci, 48, di Scutari; Albert Mici, 32, albanese; Matteo Mici, 23, di Formia; Jozef Mici, 21, di Gaeta; Greta Ndoja, 46, albanese; Nicola Papaleo, 63, di Rosarno; Roki Prela, 27, albanese; Alessandro Ronzullo, 39, di Canosa di Puglia; Giovanni Sallustio, 35, molisano; Vladimir Solkolj, 44, albanese; Valter Sparvieri, 48, molisano; Ionela Tudoran, 34, romena; Elvis Vasiu, 32; Armando Ymerj, 29, albanese.
L'udienza è stata quindi aggiornata al 29 novembre. Quel giorno a parlare saranno i difensori degli accusati. Secondo l’accusa, la presunta associazione avrebbe avuto il controllo del traffico di cocaina ed eroina nel Vastese, non disdegnando affari con la ‘ndrangheta e riciclando il denaro in bar, auto e negozi. Ad alcuni indagati viene contestata la recidiva. Decisive si sono rivelate le intercettazioni telefoniche e dai colloqui è emerso che la presunta organizzazione criminale aveva consentito un rafforzamento dei clan legati alla ‘ndrangheta anche in Abruzzo. L'attenzione del Vastese sulla vicenda è alta. Il blitz richiese l'impegno di oltre 150 militari fra finanzieri e carabinieri, supportati dai reparti speciali, unità cinofile ed elicotteristi. Diciotto degli indagati furono arrestati e per molti altri scattarono altre misure cautelari. Dieci mesi fa ci fu anche un'altra misura di prevenzione nei confronti di Dritan Mici. A scopo preventivo sono scattati anche i sequestri di diverse attività gestite dagli indagati.
I difensori Fiorenzo Cieri, Giuseppe La Rana, Antonello Cerella, Alessandro Orlando, Marisa Berarducci, Cristian Scaramozzino, Fabrizio Di Marco, Antonio Valentini, Carmine Petrucci, Giuseppe Sciarretta, Francesco Valentini, Ilario Papaleo, Giuliana De Nicola, Giovanni Di Santo, respingono con forza le accuse e parlano di attività frutto di guadagni leciti. Fatto che ribadiranno in aula.
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