Droga ed estorsioni, Di Iorio libero

San Salvo. Il Riesame accoglie il ricorso: è il secondo arrestato che lascia i domiciliari
SAN SALVO. È tornato in libertà Luigi Di Iorio, il 44enne di San Salvo finito ai domiciliari il 24 gennaio nell'ambito dell'operazione Blue Marine. Il suo difensore, l'avvocato Antonello Cerella, si è appellato al tribunale del Riesame puntando sull’incensuratezza del suo cliente. «È finito nei guai solo perché ha prestato la sua auto a un altro indagato», dice Cerella. «Lui non c'entra nulla con gli altri arrestati. Non ci sono prove che abbia concorso con gli indagati». Vista la documentazione prodotta i giudici del Riesame - presidente Ciro Riviezzo, giudici a latere Baldovino De Sensi e Guasconi - hanno accolto la richiesta del legale vastese. Di Iorio dal momento dell'arresto ha sempre negato ogni addebito.
Luigi Di Iorio è il secondo indagato a tornare libero. A fine gennaio ha ottenuto la libertà Giovanni Sallustio assistito dall'avvocato Alessandro Orlando. Il Riesame il 17 febbraio discuterà invece il ricorso presentato dall'avvocato Pino Sciarretta di Termoli per i due presunti capi della banda, Dritan Mici e Rodolphe Pinto e altri sette componenti il gruppo accusato di traffico di stupefacenti ed estorsioni: Xhekson Prela, Roki Prela, Ionela Loredana Tudora, EnrrikGjnaj o Mici. L'avvocato Sciarretta chiede l'annullamento dell'ordinanza di arresto e in subordine la revisione della stessa.
A firmare l'ordinanza di custodia cautelare è stato il giudice Marco Billi su richiesta della Direzione distrettuale antimafia dell'Aquila. A coordinare l'inchiesta che ha destato enorme scalpore nel Vastese sono stati il procuratore Michele Renzo e il sostituto Stefano Gallo. Gli indagati sono stati distribuiti in diversi istituti di pena sotto stretta sorveglianza. Il loro difensore li contatta sul web. Alcuni arrestati sono nel carcere di Velletri, altri a Frosinone, altri ancora a Secondigliano e alcuni a Teramo. (p.c.)
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