Droga, il pm: assoluzione per 24 imputati

6 Maggio 2018

Colpo di scena al processo Esmeralda: chieste solo tre condanne per altrettante donne, ritenute i vertici dell’organizzazione

VASTO. Operazione Esmeralda, colpo di scena al processo. Al termine della requisitoria il pm Fabio Picuti ha chiesto l’assoluzione per 24 dei 27 imputati, negando l’associazione a delinquere. Solo tre le richieste di condanna per altrettante donne: 9 anni per Anna Bevilacqua, un anno per Lucia Sauchella e un anno per Maria Bevilacqua. Si torna in aula il 13 luglio per le arringhe difensive e il 20 luglio per la sentenza. Ma le richieste della pubblica accusa hanno già fatto clamore. Per capire il motivo basta ricordare i numeri dell’operazione antidroga “Esmeralda”: 38 indagati, 26 ordinanze di custodia cautelare, 18 arresti in flagranza di reato, due ricercati, 20 chili di droga sequestrata, un milione di euro di affari, 250 carabinieri coinvolti, 18 mesi di indagine, una villa milionaria confiscata e il sequestro di due libri mastri fitti di nomi e cifre su un presunto traffico di stupefacenti che sette anni fa, superava il milione di euro. I capi dell’organizzazione, secondo i carabinieri, si rifornivano di cocaina ed eroina dalla rotta balcanica passando dall’Albania e arrivando a Vasto. “Esmeralda” era stata descritta all’epoca, dagli investigatori, come una rete al femminile. Le donne rom erano ai vertici delle piazze, dettavano i tempi, ordinavano le modalità d’azione, guidavano i corrieri. Molta roba era destinata al Pescarese, epicentro dello smercio con succursale a Sambuceto. L’incrocio tra arresti, nomi, indagini e sequestro, nel 2011 diedero alla Dia la stura per mettere in piedi l’operazione, fondata su quanto trovato appuntato e decriptato dai libri mastri scoperti nella villa dei coniugi Bevilacqua, alla periferia di Vasto. «A un solo nome», disse in conferenza stampa il capitano Eugenio Stangarone, «era ricondotto un credito di oltre 400mila euro». E poi dettagli probanti e cifre da capogiro riconducibili, per i militari, a un’associazione a delinquere. L’operazione antidroga, scattata sette anni fa vide impegnati il pm Antonietta Picardi e il gip aquilano Marco Billi. Lungo l’elenco dei testimoni sfilati in questi anni. Il tribunale, formato dal presidente Bruno Giangiacomo e a latere dai giudici Michelina Iannetta e Stefania Izzi, hanno ascoltato i testimoni. Il processo ha portato a Vasto dalla Sicilia i militari dei corpi investigativi impegnati nell’operazione. L’accusa era di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti. Ora la vicenda cambia aspetto. Grande la soddisfazione dei difensori dei 24 imputati per i quali è stata chiesta l’assoluzione: fra loro gli avvocati Raffaele Giacomucci, Giovanni Cerella, Antonello Cerella, Isabella Mugoni, Elisa Pastorelli e Massimiliano Baccalà. (p.c.)
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