Droga, parlano i difensori dei 20 imputati

26 Febbraio 2024

San Salvo. Da domani rush finale del processo Evelin: il pm della Dda ha chiesto 240 anni di carcere

SAN SALVO. Operazione Evelin: il processo arriva alle battute finali prima della sentenza. Domani per tutto il giorno nell'aula del tribunale di Vasto parleranno i difensori degli imputati. A seguire il collegio di giudici presieduto eccezionalmente dell'ex presidente del tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo (ora a Roma) si riunirà in camera di consiglio. Il presidente ha già comunicato che la riunione, che andrà avanti ad oltranza, potrebbe durare diversi giorni. La vicenda è delicatissima. Le richieste della pubblica accusa lo confermano. Al termine di una requisitoria analitica e circostanziata, il pm Stefano Gallo, procuratore della Direzione distrettuale antimafia dell'Aquila, ha chiesto 240 anni di carcere per 20 imputati. L'accusa è a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. L'operazione Evelin arrivò all'epilogo a novembre 2018. Il procuratore Gallo rivelò la presenza a San Salvo di una rete di spacciatori che importava dall'estero grandi quantità di droga. Fra i testimoni chiave, un militare di Chieti che coordinò l'operazione. L'inchiesta portò al sequestro del bar Evelin (da cui prese il nome l'operazione), quattro immobili, cinque società e 19 auto per un valore complessivo di oltre un milione di euro. Da quanto pronunciato dai testimoni sfilati in aula, è stata confermata la presenza nel Vastese di un’importante e ramificata organizzazione. Sono emersi dei collegamenti anche con una sparatoria davanti a una discoteca della Marina.
I difensori contestano le accuse, ma ci sono trecento ore di intercettazioni che non depongono a favore degli accusati. Uno degli indagati è deceduto lo scorso autunno in Puglia dopo essere stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco. Originario del Foggiano, per un periodo era domiciliato a San Salvo.
Vicende come questa hanno allertato anche i sindaci del Vastese. A fine anno il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha scritto al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in cui è tornato a reclamare per Vasto una Procura dotata di strumenti di contrasto alla criminalità organizzata.
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