Droga per la costa, processo diviso

5 Febbraio 2020

L’operazione Lost Signal arriva in aula: spacciatori sotto accusa

LANCIANO. Si è scissa in due processi l’operazione antidroga Lost Signal (Segnale perduto) che lo scorso anno portò i carabinieri della Compagnia di Lanciano a sgominare una rete di spaccio che andava da Lanciano fino alla costa e ad arrestare sei persone, segnalare 30 assuntori di droga oltre che a recuperare quasi un chilo di sostanze, tra cocaina e hashish e 32.500 euro in contanti.
Hanno scelto la strada del rito abbreviato, concesso dal gup Giovanni Nappi: Roberto Polidori, 63 anni, ritenuto con la sua famiglia a capo dell’attività di spaccio, Luca Antonio Polidori, 26 anni, figlio di Roberto, anche lui accusato di spaccio come Maurizio Petrillo, 50 anni, mentre Carolina Barlafante, 63 anni, risponde di detenzione in concorso di 400 grammi di droga.
Mentre al processo ordinario di fronte al giudice Andrea Belli ci sono Anthony Bevilacqua, 27 anni di San Vito Chietino, Fiorella Scaglione 44 anni, Luigi Artemisio, 63 anni e William Scaglione, 43 di Lanciano; solo quest’ultimo risponde non di spaccio o detenzione di droga ma di favoreggiamento reale, in quanto avrebbe custodito 32.500 euro provento dell’attività illecita.
Per Bevilacqua, il suo legale Matteo Benedetti ha chiesto la messa alla prova. Si deciderà entro il 24 marzo quando riprenderà il processo. In base alle indagini la presunta attività di spaccio veniva messa in atto a Lanciano, Mozzagrogna, Fossacesia, Rocca San Giovanni, San Vito e riguardava quasi sempre modeste quantità, per lo più di cocaina, pagate dai 30 ai 70 euro. (t.d.r.)
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