Droga per la movida, in 2 restano in cella

I 3 arresti scattati dopo l’inseguimento dei carabinieri a Sambuceto: ai domiciliari il più giovane
CHIETI. Restano in carcere i due napoletani Carmine Ferrigno, 43 anni di Pozzuoli, e Giovanni Cozzolino, 60enne che vive nel capoluogo partenopeo, trovati venerdì sera dai carabinieri della stazione di Sambuceto con un carico di cocaina e hashish destinato alle piazze di spaccio dell’area metropolitana Chieti-Pescara.
Durante l’udienza di convalida, che si è tenuta ieri mattina, il giudice Luca De Ninis ha rilevato il pericolo di reiterazione del reato, connesso a gravi indizi di colpevolezza, confermando così la misura della detenzione a San Donato nei confronti dei due indagati, entrambi difesi dall’avvocato Angelo Ferraro. Nei confronti del terzo napoletano, Gaetano Rondinella, 26 anni di Quarto, rappresentato dal legale Ferdinando Bisogni, al termine dell’interrogatorio sono invece scattati i domiciliari.
Rondinella venerdì scorso era alla guida di una Fiat 500 X con all’interno gli stupefacenti quando è stato bloccato dai militari al termine di una fuga rocambolesca a sirene spiegate tra le strade di Sambuceto: il giovane, infatti, non si era fermato all’alt dei carabinieri e aveva tentato anche di disfarsi dell’involucro che conteneva poco più di cento grammi di cocaina, lanciandolo dal finestrino della sua auto verso il giardino di una casa. Fermato dai carabinieri dopo un inseguimento, nella successiva perquisizione della vettura sono stati trovati 23 panetti di hashish, del peso complessivo di oltre due chilogrammi. L’altra macchina, una Hyundai Tucson che fungeva da staffetta, era stata bloccata poco prima nella zona della cittadella dello sport: all’interno c’erano Ferrigno e Cozzolino. Considerando l’ingente quantità di droga trasportata, il terzetto è finito in cella.
I tre arrestati, su disposizione della procura della Repubblica di Chieti, sono prima finiti a San Donato (Ferrigno e Cozzolino) e Madonna del Freddo (Rondinella). Poi, con l’udienza di convalida di ieri, è stata confermata la detenzione in carcere per il 43enne e il 60enne. Arresti domiciliari, invece, nei confronti del più giovane. (y.g.)
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