Droga sotto il cruscotto arrestati due ragazzi

17 Ottobre 2019

Un 18enne e un 20enne di Paglieta fermati dopo il rifornimento nel Foggiano Tentano la fuga dai carabinieri ma finiscono in trappola: sequestrati i telefonini

PAGLIETA . Sorpresi dai carabinieri con la droga nascosta nell’auto. Hanno 20 e 18 anni i due giovani di Paglieta arrestati in flagranza per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella serata di martedì, durante uno specifico controllo antidroga, i carabinieri della compagnia di Lanciano, guidata dal capitano Vincenzo Orlando, li hanno intercettati sulla Fondovalle Sangro a bordo di una Fiat Grande Punto. Dopo aver effettuato una repentina manovra di svolta l’auto ha ripreso la corsa a forte velocità. I militari hanno seguito il veicolo, successivamente raggiunto e sottoposto a controllo. Ritenendo che i due occupanti, che mostravano segni di irrequietezza, trasportassero droga, li hanno perquisiti. Addosso al minore dei due i carabinieri hanno trovato un involucro, nascosto nel portafogli, contenente 0,3 grammi di cocaina. La perquisizione è stata quindi estesa all’auto. All’interno del veicolo i militari hanno rinvenuto mezzo panetto di hashish, del peso di 50 grammi, e due buste in plastica contenenti complessivamente poco più di 30 grammi di marijuana, il tutto nascosto in una intercapedine sotto il cruscotto nella zona retrostante il cambio. A seguito del ritrovamento della droga i due giovani, Fabio Di Matteo, 20 anni e conducente dell’auto, e Stefano Tucci, appena 18enne e incensurato, entrambi domiciliati a Paglieta, sono stati dichiarati in stato di arresto e, su disposizione della Procura di Lanciano, trasferiti nel carcere di Villa Stanazzo in attesa dell’udienza di convalida e dell’interrogatorio di garanzia, fissati per domani mattina (i due sono assistiti, rispettivamente, dagli avvocati Dalila Di Loreto e Rachelina Martelli). Sembra che i giovani stessero tornando dal Foggiano, dove sarebbe avvenuto l’approvvigionamento di droga. Ulteriori verifiche sono in corso: sotto sequestro sono finiti due telefonini. I carabinieri ritengono che lo stupefacente fosse destinato ai giovanissimi della zona, in considerazione anche dell’età degli arrestati.