Droga sulla riviera, in 21 a processo

10 Dicembre 2020

Una banda albanese importava grandi quantità di cocaina: la base a San Salvo

VASTO. Approda in aula il caso della banda di albanesi arrestata dai carabinieri a ottobre del 2018 nel corso di una maxi operazione antidroga. Sono 21 le persone accusate di traffico internazionale di sostanze stupefacenti: domani compariranno davanti al collegio presieduto dal presidente del Tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo. I giudici vastesi dunque, dopo i processi legati alle operazione “Tramonto” e “Adriatico”, saranno alle prese con un’altra delicata vicenda che ha varcato i confini regionali. La presunta organizzazione di origine albanese avrebbe gestito lo spaccio di cocaina sulla riviera di San Salvo. Gli indagati risiedono tutti tra Vasto e San Salvo e gestivano bar ed esercizi commerciali della zona. Per la Direzione distrettuale antimafia, che ha condotto le indagini, si dedicavano principalmente all’importazione di grosse quantità di cocaina, eroina e hashish dall’Albania. Gli investigatori hanno lavorato due anni per incastrare la gang. Il blitz scattò all'alba del 30 ottobre del 2018. Ventuno furono gli ordini di custodia cautelare eseguiti all’epoca dai carabinieri. L’inchiesta portò non solo al sequestro cautelare del bar Evelin, ma anche a quello di 4 immobili, 5 società e 19 auto per un valore complessivo di oltre un milione di euro.
L'udienza preliminare si è tenuta all'Aquila, perché le indagini sono state coordinate dalla Dda del capoluogo abruzzese, essendo contestata l’associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. Al termine il gup dell’Aquila, Guendalina Buccella, ha deciso il rinvio a giudizio per tutti i presunti esponenti del clan. Non è stata presentata dai difensori nessuna richiesta di rito alternativo. Gli imputati saranno dunque giudicati con rito ordinario. (p.c.)