Droga trovata nel ristorante Al via il processo al titolare
SAN SALVO. È cominciato ieri mattina davanti al giudice Fabrizio Pasquale il processo per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti al titolare del ristorante Vanity, T.D.P., 40 anni, di San...
SAN SALVO. È cominciato ieri mattina davanti al giudice Fabrizio Pasquale il processo per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti al titolare del ristorante Vanity, T.D.P., 40 anni, di San Salvo.
L’uomo fu arrestato un anno fa nel corso dell’operazione “Happy hour”, al termine di un doppio blitz nel locale e nella sua casa. La polizia sequestrò al Vanity 120 grammi di cocaina per un valore di 15mila euro, 150 grammi di hascisc (3mila euro), mille euro in contanti, un thermos e due confezioni di test per verificare la purezza della droga.
Il ritrovamento avvenne vicino alla sala ristorante, in una sorta di spogliatoio. In un armadietto c'era il thermos con 120 grammi di cocaina e 150 grammi di hascisc. A casa di T.D.P. gli investigatori trovarono confezioni di Nark e Cocaine crak test, sostanze usate per valutare la purezza della droga. La natura del materiale sequestrato, convinse gli investigatori che la clientela fosse di un certo livello. Non certo tossici o sbandati.
Ieri mattina il giudice ha ascoltato i testimoni dell’operazione e la polizia alla presenza del pm, Gabriella De Lucia. A difendere in aula l’imputato sono stati gli avvocati Antonello Cerella di Vasto e Antonio Valentini dell’Aquila. L’udienza è stata aggiornata al 4 febbraio 2020 per la discussione e la sentenza
L’arresto di T.D.P. fece molto clamore nel Vastese. L’operazione “Happy hour” fece tremare molti vip. Personaggi facoltosi che non disdegnavano serate all’insegna della cocaina e delle bollicine. (p.c.)
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