Drogati e furti, il Parco è nel degrado

15 Aprile 2018

Panchine rotte, cestini colmi di rifiuti e sentieri invasi dalle erbacce. E in pieno giorno famiglia si imbatte in due che si bucano 

LANCIANO. Ore 12,30: due tossici si bucano sotto l’arcata del ponte Diocleziano. È la scena che fotografa il degrado e l’abbandono del parco sotto cattedrale. Costato 2,5 milioni di euro e 5 anni di lavori, l’area verde è meta di vandali e tossicodipendenti più che di cittadini a passeggio, nonostante la buona volontà e i progetti della Pro loco che lo ha in gestione dall’agosto 2015. Ma servono investimenti del Comune, come la sistemazione di un ascensore, se si vuole salvare il parco nel cuore della città. Ieri mattina la passeggiata di una famiglia è finita appena arrivati sotto l’arcata centrale del ponte Diocleziano. Una giacca nera buttata a terra e nell’angolo a sinistra due tossicodipendenti intenti a drogarsi. Una scena scioccante, in pieno giorno. Non una novità secondo i pochi cittadini che a volte fanno sport nell’area. «Se non sono tossici si tratta di coppiette. Non è certo un posto per bambini e famiglie», dice un residente dei Bastioni. E non è agevole passeggiare tra l’erba altissima. I sentieri sono un ricordo (quello per le mountain bike non esiste più, restano solo pochi cartelli a ricordare che c’era un percorso), i cestini stracolmi di rifiuti, le panchine distrutte dai vandali come la fontana in ghisa. E che dire delle scritte oscene e delle dediche più o meno amorose che imbrattano i muri sui quali poggiano secoli di storia o della staccionata divelta in più punti? O degli smottamenti sul costone di via Del Ponte? «Abbiamo segnalato il problema frane a Provincia e Regione», dice Vincenzo Giancristofaro, presidente della Pro loco, «ci sono stati sopralluoghi a cui non sono seguiti interventi. A noi spetta la pulizia del parco, che faremo a fine mese, ma abbiamo bisogno dell’aiuto delle istituzioni per andare avanti. Dall’agosto 2015 abbiamo organizzato più di 250 concerti, serate e progetti ma dobbiamo proteggerci dai vandali, dai tossici e dai furti: ne abbiamo subiti sette, l’ultimo 15 giorni fa. Ci hanno portato via gli ultimi cavi elettrici. Le telecamere? Quella del Comune non funziona. Ne abbiamo comprata ora noi una e l’abbiamo sistemata nello stabile». Ma telecamere ed eventi non servono a molto se l’area non è accessibile e frequentata. E non lo sarà se non si sistema un ascensore. «Il progetto c’è da anni», chiude Giancristofaro che ad agosto ultima i primi tre anni di gestione e non è detto che continui per altri tre, «ma non è preso in considerazione». Dell’ascensore collegato a un parcheggio a raso per 50 posti bus e auto, di fronte al parco, si parla dal 2007. L’amministrazione Pupillo ha inserito il progetto in diversi piani triennali, ma resta sulla carta. «È previsto nel 2019», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «dobbiamo reperire i fondi, 1.700.000 euro di cui circa 450mila solo per l’ascensore. Progetto Lanciano tiene al piano che rivitalizza anche l’area dei Bastioni, avendolo inserito nel proprio programma già nel 2011».
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