Droni in volo sui rifiuti per sorvegliare la discarica

15 Aprile 2021

I tecnici Arta e Ispra a Vallone Maltempo per misurare le emissioni di gas Sotto esame gli interventi di ripristino. E oggi controlli anche a Casoni di Chieti

VASTO. Ha fatto tappa a Vasto ieri il progetto sperimentale dell’Arta Abruzzo portato avanti in collaborazione con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione) e la ricerca ambientale e l’università di Bari. Ieri mattina, l’ex discarica di Vallone Maltempo è stata controllata con una sofisticata strumentazione, sia da terra che dall’alto con l’utilizzo di droni. Lo scopo dell’iniziativa è il potenziamento dei servizi di controllo, monitoraggio e vigilanza in ambito ambientale monitorando soprattutto le emissioni gassose. Di enorme rilevanza le applicazioni che i droni avranno nelle diverse attività di video-ispezione, che oggi si ripeteranno nella discarica di contrada Casoni a Chieti. Ieri l’occhio dei droni ha scrutato attentamente le azioni di ripristino ambientale a Vallone Maltempo. Sul posto insieme all’Arta anche i carabinieri.
«Le avverse condizioni meteo non ci hanno aiutato», dice la geologa Lucina Luchetti, responsabile dell’Ufficio Siti contaminati del distretto provinciale Arta per l’individuazione e controllo dei siti critici. «Le indagini ambientali condotte con l’Ispra e l’università di Bari che offre gli strumenti di monitoraggio dall’alto hanno l’obiettivo di misurare le emissioni di gas (metano, anidride carbonica e gas serra) sprigionate dalle ex discariche. Eseguiamo anche misurazioni sul terreno per individuare i punti di criticità. Il progetto sperimentale prevede il monitoraggio di 4 siti in Abruzzo e 2 in Puglia».
Al termine delle ispezioni sperimentali verranno elaborate delle pubblicazioni sull’inquinamento da idrocarburi. I sensori utilizzati per la termografia, permettono ai droni di rilevare differenze di temperatura anomale, o anche di misurare le temperature assolute, mentre il drone da laboratorio consente, di acquisire campioni d’aria da analizzare successivamente in laboratorio. I monitoraggi sono importanti per misurare la qualità dell’aria. Il drone grazie a un rilevatore portatile con sensori intercambiabili, permette di misurare un’ampia gamma di inquinanti e di effettuare qualsiasi tipo di rilevazioni. Una mappatura preziosa per la salute dell’ambiente e dei cittadini. Luchetti, oltre a questo innovativo progetto è fra i proponenti delle nuove metodologie di indagine green, definita phitoscreeening approvate dalla Regione nel 2019.