Due agenti aggrediti da detenuti in cella

9 Dicembre 2019

Un’aggressione ai danni degli agenti di polizia penitenziaria ogni 40 giorni: fino a oggi si contano 9 aggressioni nel carcere di Lanciano. «Una sequela infinita e giornaliera di minacce e vessazioni»...

Un’aggressione ai danni degli agenti di polizia penitenziaria ogni 40 giorni: fino a oggi si contano 9 aggressioni nel carcere di Lanciano. «Una sequela infinita e giornaliera di minacce e vessazioni», così dice il segretario regionale Uil-Pa Ruggero Di Giovanni, «che ha creato un senso di impotenza negli operatori che non sono messi in condizione di esprimere la loro professionalità. Di contro la popolazione detenuta sta approfittando della situazione per esprimere il proprio disappunto contro la legge, colpendo i rappresentanti dello Stato». Di Giovanni rivela gli ultimi due episodi: «Lunedì scorso un assistente capo coordinatore è stato aggredito da un detenuto campano del circuito alta sicurezza, riportando una prognosi di 7 giorni; quest’episodio, tra l’altro, è avvenuto durante una visita informale di Carmelo Cantone, provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria Lazio, Abruzzo e Molise, che ha avuto modo di toccare con mano il disagio lavorativo della polizia penitenziaria. Venerdì sera, poi, un altro detenuto del circuito alta sicurezza, di origini pugliesi, si è scagliato contro un sostituto commissario procurandogli una prognosi di 5 giorni. Lo stesso detenuto si era reso colpevole, nei mesi scorsi, dell’introduzione di telefoni cellulari nell’istituto». Durante il colloquio con Cantone, afferma Di Giovanni, «abbiamo avuto modo di esprimere le nostre preoccupazioni riguardo le difficoltà gestionali che si stanno vivendo nella casa circondariale».