Due amici accoltellati: caccia a 4 giovani

In ospedale finiscono un 35enne di Cupello e un 30enne di San Salvo: colpiti alla testa e al collo. Ora indagano i carabinieri
VASTO. È di due feriti il bilancio dell’ennesima aggressione a Vasto Marina. Questa volta ad essere colpiti alla testa e al collo con un’arma da punta e taglio, forse un coltello o una chiave, sono stati due uomini di 35 e 30 anni rispettivamente di Cupello e San Salvo. La loro colpa è stata quella di voler sedare una lite. Sono stati accerchiati e malmenati. Il provvidenziale arrivo di una guardia giurata ha costretto gli aggressori a fuggire. L’episodio, sul quale adesso indagano i carabinieri della compagnia di Vasto, è avvenuto alle 5 di ieri mattina fra via Zara e Lungomare Cordella. A raccontare la violenza dell’aggressione sono le macchie di sangue sulla scalinata teatro del pestaggio. Duro l’intervento del sindaco Francesco Menna: «In settimana convocherò gli operatori turistici e commerciali», annuncia il primo cittadino. «Dovranno dire chiaramente se intendono trasformare la riviera in una discoteca all’aperto teatro di ubriacature e violenze, o fare della riviera un luogo di turismo e aggregazione sociale».
L’AGGRESSIONE
L’inferno è scoppiato al centro della Marina, su una scalinata vicina al salotto della riviera, lungomare Cordella. I residenti sono stati svegliati dalle urla che provenivano dalla strada dove fino a poche ore prima il popolo della movida aveva ascoltato musica. Una violenta discussione fra un ragazzo e una ragazza si è trasformata in un’aggressione. Quattro giovani hanno accerchiato e colpito ripetutamente un uomo di 35 anni e l’amico di 30 colpevoli di aver cercato di sedare la lite. Una delle due vittime è caduta, l’altra ha cercato di parare i colpi ed è stata colpita al volto e al collo. Nella colluttazione è rimasta danneggiata anche una moto. All’arrivo di un vigilante i 4 sono saliti in fretta su un’auto e sono fuggiti. I due feriti sono stati soccorsi dal 118 e trasferiti all’ospedale San Pio. La prognosi è per entrambi di 7 giorni. I due uomini sono stati ascoltati dai militari dell’Arma. Pare non conoscessero gli aggressori. Gli investigatori possono contare solo sulle immagini della videosorveglianza per identificare i violenti.
IL SINDACO
«Come diceva Benedetto Croce, la violenza è la forza dei più deboli», commenta il sindaco stigmatizzando l'accaduto. «Il divertimento non può più risiedere nell’alcol, nella droga e nella violenza. Insieme al vice sindaco Licia Fioravante, in settimana convocherò gli operatori turistici, commerciali e del tessuto produttivo di Vasto Marina. C’è necessità di trovare un nuovo modello di attrazione e aggregazione sociale. La riviera, come il centro cittadino, deve tornare alle passeggiate, ai camminamenti, agli aperitivi per famiglie. Vasto marina», continua Menna, non è una discoteca all’aperto. Gli operatori devono dire chiaramente se intendono trasformare la riviera in un luogo dopo alle 6 del mattino devi soccorrere giovani gonfi di alcol simili a zombi. Se è così le forze dell’ordine devono saperlo e preparare risposte adeguate. Vasto e la riviera devono tornare a essere luoghi di benessere e sano divertimento: No allo sballo e alla violenza. Già quattro anni fa ne parlai con gli operatori. Non mi diedero retta: questo è il risultato. Un anno fa le risse e le violenze costrinsero le forze dell’ordine a blindare la riviera. Quest’anno i presupposti fanno temere il peggio. La Marina non può essere una discoteca all’aperto fino alle 6 del mattino. Le discoteche sono altrove. I residenti sono esasperati e spaventati. La tolleranza è finita», conclude il sindaco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

