Due anni per tentata estorsione e percosse

19 Febbraio 2015

LANCIANO. Due anni di reclusione, pena sospesa. È la condanna inflitta in primo grado dal giudice Francesco Marino nei confronti di V.P., 33 anni, residente a Lanciano, per tentata estorsione e...

LANCIANO. Due anni di reclusione, pena sospesa. È la condanna inflitta in primo grado dal giudice Francesco Marino nei confronti di V.P., 33 anni, residente a Lanciano, per tentata estorsione e percosse. Secondo l’accusa, la donna quasi 4 anni fa “avrebbe con violenza e minacce richiesto insistentemente ad una conoscente, N.C., del denaro non dovuto, circa 2mila euro, e in un’occasione l’avrebbe anche aggredita con calci e minacciata per avere i soldi chiesti”. L’accusa di percosse, invece, era relativa a un presunto episodio avvenuto il 25 marzo 2011 quando, sempre come riportato dall’accusa, “per ottenere i 2mila euro, avrebbe afferrato N.C. per i capelli, sbattuta su un’inferriata e presa a calci costringendola a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale Renzetti. Qui i medici le riscontrarono un trauma cranico non commotivo, un trauma pelvico in persona gravida alla sesta settimana, giudicati guaribili in 7 giorni”. Il legale della donna, Domenico Gianluca Travaglini, del foro di Pescara aveva chiesto l’assoluzione.