Due arresti per furti in un casolare

12 Febbraio 2020

Palombaro. L’allarme lanciato dal proprietario. I ladri rintracciati dai carabinieri

PALOMBARO. Tornano a rubare nello stesso casolare, ma questa volta vengono colti in flagrante. I carabinieri della stazione di Palombaro, insieme ai colleghi di Casoli, hanno arrestato per furto aggravato e tentato furto Luigi D’Ercole, 42 anni, di Scerni, e Alex Di Natale, 29 anni, di Palombaro. Ad allertare i militari, lunedì pomeriggio, è stato il proprietario 61enne di un casolare agricolo in località Frattacupa, tra Palombaro e Casoli. L’uomo aveva notato un veicolo sospetto parcheggiato nelle vicinanze e subito dopo due persone che fuggivano a piedi nelle campagne adiacenti. I carabinieri sono riusciti a rintracciare poco lontano i due fuggitivi, mentre tentavano di raggiungere la strada principale. Dagli immediati accertamenti i militari hanno constatato che i due soggetti avevano già caricato un compressore a bordo di una Fiat Punto, in uso al Di Natale, e che, prima dell’arrivo del proprietario, stavano cercando di mettere in moto un trattore agricolo con l’intento di rubarlo. D’Ercole e Di Natale sono stati quindi condotti in caserma per ulteriori verifiche.
Nel corso delle attività è emerso che i due erano stati nello stesso casolare anche il giorno prima, rubando diverse attrezzature agricole. L’immediata perquisizione nell’abitazione di Di Natale ha permesso di ritrovare l’attrezzatura mancante: un decespugliatore, una mola, una motosega, una saldatrice, un trapano e attrezzi vari, restituiti al proprietario. Il valore della refurtiva è di circa 15mila euro.
Al termine delle operazioni D’Ercole, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stato portato in carcere, mentre Di Natale, incensurato, agli arresti domiciliari. Ieri mattina i due, assistiti dall’avvocato Consuelo Di Martino, sono comparsi in tribunale a Lanciano per la direttissima. Convalidati gli arresti, il giudice Andrea Belli ha disposto per entrambi l’obbligo di dimora, rispettivamente a Scerni e a Palombaro, e il divieto di uscire dalle proprie abitazioni dalle 20 alle 6 del giorno successivo. L’udienza è stata aggiornata al 5 marzo. (s.so.)
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