Due assessori dimissionari Cicchitti scioglie la giunta

18 Settembre 2014

ATESSA. Le dimissioni degli assessori Marco Cicchitti (Udc) e Melania Milanese (Fi) hanno avuto come primo effetto l’azzeramento della giunta comunale: nei prossimi giorni dovrebbe nascere il...

ATESSA. Le dimissioni degli assessori Marco Cicchitti (Udc) e Melania Milanese (Fi) hanno avuto come primo effetto l’azzeramento della giunta comunale: nei prossimi giorni dovrebbe nascere il “Cicchitti-bis”.

Sono ore frenetiche in casa della maggioranza per cercare di far quadrare il cerchio con contatti che si sono spostati oltre i confini comunali interessando anche i vertici provinciali di Udc e Fi, impegnati nella composizione delle liste in vista delle elezioni provinciali.Votazioni che pur interessando solo gli amministratori e non gli elettori, stanno portando fibrillazione in casa del centrodestra e centrosinistra.

Tutti dicono a parole di voler ricomporre la maggioranza ad Atessa e tentativi da parte del sindaco Nicola Cicchitti sono già stati fatti per il rientro in giunta di Antonello Scarinci (indipendente vicino a Fi), cacciato lo scorso luglio, e la stessa Milanese che appena tre giorni si è dimessa irrevocabilmente perché non riteneva che esistessero più «al momento le condizioni per esercitare tranquillamente e in piena autonomia le funzioni a me demandate».

Qualora Milanese dovesse permanere nella sua decisione in giunta entrerebbe, da esterno, una donna; in questo caso nomi non trapelano ma, si dice che contatti ci sono stati con qualcuna che avrebbe già avuto esperienze amministrative. Quindi il Cicchitti-bis potrebbe così essere composto: Vincenzo Pellegrini (Udc), Antonello Scarinci (indipendente vicino a FI), Gilberto Testa (FI), donna esterna. Manca un ultimo tassello da riempire e voci insistenti danno Rocco Menna, presidente del consiglio comunale e già assessore di Cicchitti nella primo mandato, in pole position. «Sono a disposizione di LiberAtessa», spiega Menna, «così come penso che tutti i consiglieri di maggioranza debbano fare. Invito tutti a fare un passo indietro e mettersi a disposizione del consiglio perché gli elettori ci hanno votato per essere consiglieri e non assessori. Un assessore», continua Menna, «deve dare la sua piena disponibilità di tempo e d’impegno perché chi si prende questo compito deve lavorare sodo. Io non sono d’accordo che un assessore debba dipendere dalle segreterie politiche e farsi difendere dall’alto nelle sue scelte, bisogna lavorare per il bene di Atessa e non dei partiti».

Un altro dato da non sottovalutare in questa crisi è il fattore temporale. Se il sindaco Cicchitti dovesse dimettersi (cosa improbabile) o essere sfiduciato prima dell’11 novembre - quando scadono i due anni e mezzo dalla sua elezione - potrebbe nuovamente ricandidarsi alle votazioni anticipate; cosa che dopo quella data non sarebbe più possibile per essere già entrato nel secondo mandato.

Matteo Del Nobile

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