Due cognati teatini in gara a Cape Town

16 Marzo 2017

Corsa internazionale di mountain bike in Sudafrica. I ciclisti sono stati preparati dal campione Jarno Calcagni

CHIETI. Un oculista e un geometra alla volta del Sudafrica: sono Roberto Domizio, di 35 anni e Simone Tucci, trentenne, i due cognati teatini che oggi sbarcheranno a Cape Town per gareggiare con le loro bici da corsa. Da domenica fino al 26 marzo, così, i due del Bike Team Bucchianico diventeranno i protagonisti abruzzesi nella gara internazionale di mountain bike "Absa Cape Epic", che si terrà a Città del Capo. Una media di 85 chilometri e 1925 metri di dislivello giornalieri nel corso di 8 giorni, per tentare di raggiungere mete e risultati, in una delle più importanti corse a tappe al mondo, che si dirama nei territori della provincia della capitale del Sudafrica. Sono i due atleti a raccontare come sono giunti fin lì: «La gara è a coppie e l'idea è nata due anni fa, quando facemmo l'iscrizione on line alla competizione» dice Tucci «i non professionisti devono innanzitutto partecipare ad un'asta, il sorteggio è aperto per i primi cento iscritti. Se arrivi fra i primi cento partecipi subito, altrimenti ti inseriscono in una graduatoria e ti chiamano quando si libera qualche posto». A ottobre di quest'anno, poi, la fatidica mail di conferma e ora la partenza. Una gara che viene affrontata da due atleti per ogni team partecipante, per un totale di 1200 concorrenti e 600 coppie, fra professionisti e non, provenienti da ogni parte del mondo. Ed è così che per Tucci e Domizio si sono aperti duri mesi di preparazione atletica durante il rigido inverno passato: «Siamo stati seguiti da un preparatore di Macerata, il campione Jarno Calcagni, mentre per la parte funzionale di potenza e palestra dalla Functional Fit di Paolo Festa» spiega sempre Tucci «siamo in preparazione da novembre. Tanta l'emozione, ma non vediamo l'ora di partecipare». La prima delle otto tappe sarà a cronometro, ma la Absa Cape Epic, per la natura particolarmente impervia che attraversa, è utilizzata anche come terreno di prova per i marchi premier di mountain bike e per i migliori capi di vestiario tecnologico, ospitando 5mila persone tra atleti, staff, volontari, sponsor e sostenitori al seguito della corsa. «Avevamo sempre sentito parlare di questa competizione» racconta Domizio «i professionisti vengono invitati, tutti gli altri devono partecipare ad una sorta di lotteria. Noi siamo stati ripescati. La comunicazione è arrivata a Simone che poi ha scelto me come compagno». Continua: «Il nostro obiettivo è quello di divertirci e di godere di un'esperienza unica. Ma anche arrivare preparati. Ora in Sudafrica è autunno, capiremo in questi giorni anche le condizioni climatiche». Poi gli allenamenti: «La preparazione è stata come un secondo lavoro. Stando attenti anche all'alimentazione. Ma è stato tutto fatto con estremo piacere, siamo super felici e super emozionati». A sostenere i ragazzi anche il presidente di Bike Team Bucchianico Renzo Di Lizio: «Tifiamo i nostri due sportivi» dice, mentre la gara andrà in onda su Bike Channel, canale 214 di Sky. «Ringraziamo in particolare gli sponsor di Ottica Medori di Cepagatti e il nostro team» ricorda la coppia. A cui non resta altro da dare che un grande in bocca al lupo.

Edoardo Raimondi