Due consulenti per la voragine del Corso

Un ingegnere e il geologo Carabba studieranno i motivi del crollo, sosta vietata nell’area dei negozi
LANCIANO. Sono stati nominati dal Comune i due tecnici che si occuperanno di stabilire le cause del crollo che ha interessato diversi metri cubi del pavimento del magazzino del negozio di abbigliamento Josephine lungo corso Trento e Trieste e parte del locale adiacente. Si tratta dell’ingegnere strutturale Pasquale Di Monte e del geologo Luigi Carabba, profondo conoscitore della conformazione idrogeologica della città e in particolare di corso Trento e Trieste su cui Carabba ha pubblicato numerosi studi e documenti tecnici, più volte sottoposti negli anni anche alle varie amministrazioni comunali. I due tecnici si sono recati sul posto ieri mattina per una prima ispezione all’interno del negozio, ma non è stato possibile avvicinarsi al punto in cui si è aperta la voragine per questioni di sicurezza. Si sta quindi cercando di capire come provare ad identificare l’entità del crollo tramite l’uso di droni o di personale specializzato come speleologi.
Il crollo al momento è ancora circoscritto nella zona originaria: secondo quanto riferito dall’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, non si sono verificati altri cedimenti.
Intanto sul tratto finale del Corso è stata predisposta la segnaletica che indica il divieto di sosta e di transito nel tratto che costeggia i negozi di abbigliamento Josephine e Martelli. Allo stesso tempo, per consentire la viabilità sul tratto interessato dalle transenne è vietata la sosta nell’area che costeggia i portici comunali. «Come ho già detto faremo il possibile per venire a capo del problema nel più breve tempo possibile», spiega l’assessore Verna, «la sicurezza dei cittadini rappresenta in questo momento una priorità. Attendiamo l’esito dei primi accertamenti nei prossimi giorni per capire come procedere». (d.d.l.)
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