Due detenuti per i lavori di pubblica utilità

19 Luglio 2020

Castel Frentano. Accordo tra il Comune e il carcere di Lanciano: impiegati come operai per il verde

CASTEL FRENTANO . Affiancheranno gli operai comunali nel taglio dell’erba, nella pulizia, nella manutenzione dei beni comuni, nel recupero del decoro urbano ed in altre attività di pubblica utilità. Sono i due detenuti della casa circondariale di Lanciano che da mercoledì scorso svolgono lavori di pubblica utilità nel Comune di Castel Frentano. L’iniziativa è stata possibile grazie ad un protocollo d’intesa firmato dal sindaco, Gabriele D’Angelo, e dalla direttrice della casa circondariale di Lanciano, Maria Lucia Avantaggiato. «Da tempo il Comune intende promuovere, nell’ambito del proprio territorio, l’esecuzione di lavori socialmente utili o di pubblica utilità» afferma D'Angelo, che aggiunge: «Con questo protocollo abbiamo offerto opportunità lavorative ai detenuti della casa circondariale di Lanciano. Questo protocollo è il frutto di un lavoro portato avanti con l’amministrazione carceraria, che ringrazio per aver condiviso la proposta. Rappresenta un progetto di inclusione ad alto valore sociale, anche perché accogliere detenuti è sempre un’operazione impegnativa e segno di un'apertura mentale e di civiltà».
D'Angelo si dice convinto che «il principio della rieducazione e i percorsi di riabilitazione destinati ai detenuti prossimi alla fine della pena, possano approdare a buon fine, se siano ben supportati anche dalle istituzioni. Nel caso specifico, il Comune aderito al programma mostrando attenzione e sensibilità per la condizione di chi è privato della libertà personale e per offrire una prima, importante, occasione di reinserimento sociale e lavorativa». È il vice sindaco e assessore alle manutenzioni, Mario Verratti, a spiegare in quali mansioni saranno impegnati i due detenuti: «Uno dei primi interventi riguarderà la pulizia e il decespugliamento delle aree incolte di proprietà comunale. Il protocollo d’intesa ridurrà il peso economico degli interventi che gravano sul bilancio comunale, oltre a migliorare il decoro urbano e la tutela dell’incolumità pubblica».
«L’accordo firmato tra comune e casa circondariale», concludono D’Angelo e Verratti, «rappresenta una novità nel panorama istituzionale frentano, in linea con la recente riforma dell’ordinamento penitenziario in materia di lavori di pubblica utilità».