Due donne cadono il Comune paga oltre 11mila euro

CHIETI. Due cadute in via Arniense “costano” al Comune di Chieti 11.450 euro. È la cifra complessiva che l’ente pagherà alle donne rimaste ferite a causa dell’asfalto dissestato nella trafficata...
CHIETI. Due cadute in via Arniense “costano” al Comune di Chieti 11.450 euro. È la cifra complessiva che l’ente pagherà alle donne rimaste ferite a causa dell’asfalto dissestato nella trafficata strada che si trova nel cuore del centro storico: sono state pubblicate ieri le determine che danno il via libera ai risarcimenti. Quello più ricco è andato a un’avvocatessa di Pescara di 53 anni: 7.450 euro comprensivi degli oneri legali. L’episodio è avvenuto il 14 ottobre del 2016, quando la professionista è finita a terra a causa «di un dislivello anomalo della pavimentazione di via Arniense, all’altezza dell’intersezione con salita Santa Chiara». Il tecnico incaricato dall’Ufficio manutenzione del Comune ha confermato che, in quel punto, «manca un cordolo in travertino per circa 30/40 centimetri oltre a due mattonelle adiacenti». La donna ha riportato danni fisici piuttosto seri e «un’invalidità permanente dell’8%».
Un’anziana di 76 anni, invece, avrà 4mila euro di risarcimento per i danni fisici subiti «a seguito di una caduta causata da una crepa del manto stradale di via Arniense all’altezza del negozio di frutta». Anche in questo caso il sopralluogo disposto dall’ente ha confermato che quanto denunciato dalla ferita corrispondeva al vero. Più nel dettaglio, sono state notate «mattonelle staccate e riparazioni eseguite con asfalto a freddo».
Ma in tutta la città le cattive condizioni delle strade causano incidenti e, di conseguenze, costi elevati per il Comune. In via Feltrino, ad esempio, una donna di 64 anni è stata ricoverata in ospedale dopo la caduta provocata «dalle betonelle rialzate a causa delle radici degli alberi presenti sul marciapiede». Adesso riceverà 3.650 euro.
Di fronte alle denunce, insomma, il Comune paga: l’imperativo dell’amministrazione Di Primio, alle prese con i bilanci in rosso, è spendere il meno possibile. Così, per evitare una sfilza di condanne davanti ai giudici e collezionare sentenze di risarcimento ingenti, partono le transazioni. Il Comune tenta la via degli accordi bonari per i sinistri con danni al di sotto dei 9-10 mila euro. Accordi che fanno risparmiare l’amministrazione e, generalmente, garantiscono ai cittadini un risarcimento più veloce. (g.let.)

