Due giorni con il Fai, alla scoperta delle case nella pietra

10 Ottobre 2018

PENNAPIEDIMONTE. Dal mare di Ortona fino ad arrivare all’entroterra di Pennapiedimonte, Casoli e Chieti. Due giorni lungo percorsi che descrivono attraverso la bellezza la provincia teatina, beni che...

PENNAPIEDIMONTE. Dal mare di Ortona fino ad arrivare all’entroterra di Pennapiedimonte, Casoli e Chieti. Due giorni lungo percorsi che descrivono attraverso la bellezza la provincia teatina, beni che vanno preservati, tutelati, consegnati idealmente alle nuove generazioni. Questo il senso delle Giornate Fai d’autunno in programma sabato e domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17,30. Accompagnati da studenti delle scuole e volontari Fai, i visitatori potranno conoscere da vicino i “tesori” delle case scavate nella pietra di Pennapiedimonte, dell’antica Cluviae romana di Casoli, del cimitero monumentale di Chieti con le sue opere d’arte firmate da artisti del calibro di Costantino Barbella, Nicola D’Antino e Giovanni Feneziani, e di Ortona, dal castello aragonese fino allo storico quartiere di Terravecchia e Palazzo Farnese.
«Recupero è il termine chiave di questa due giorni», dice il capo delegazione Fai di Chieti Roberto Di Monte, «recupero del territorio per l’esattezza, vogliamo far scoprire ai cittadini quello che abbiamo, recuperare e valorizzare significa creare un indotto per la cultura, i percorsi sono tutti gratuiti e senza prenotazione, importante però, anche la contestuale raccolta fondi, su base volontaria, perché il Fai reinveste sul territorio quello che raccoglie e il desiderio è di avere, anche nella nostra provincia, un luogo da adottare e rendere fruibile a tutti».
“Giovani ciceroni”, dopo un percorso di formazione, accompagneranno cittadini e turisti: a Chieti gli studenti dell’Itcg Galiani-De Sterlich a Ortona quelli dell’Itc Einaudi e dell’Ipia Marconi, a Pennapiedimonti gli allievi del liceo scientifico di Guardiagrele; nella frazione Piano Laroma di Casoli le visite saranno a cura dei volontari Fai.