Due giorni di incontri e dibattiti contro la violenza sulle donne

24 Novembre 2023

Il centro “Donna Alpha”: «Alla luce il 30% in più dei casi perché diminuisce la paura di parlare» Al teatro Marrucino l’amministrazione illustra il regolamento comunale per la parità di genere

CHIETI. Due giornate di eventi e incontri che il Comune con l’assessorato alle Pari opportunità e il centro antiviolenza “Donna Alpha” mettono in campo in occasione della Giornata internazionale contro la violenza alle donne. Si comincia oggi con la presentazione dei dati del centro antiviolenza e la ratifica del nuovo protocollo istituzionale che ne anima le attività. Si conclude domani con l’illustrazione del nuovo regolamento comunale sul tema e un confronto aperto alla città su pregiudizi e luoghi comuni che fanno da contorno e spesso alimentano le storie di violenza.
Stamattina alle 10, nel museo Costantino Barbella, vengono presentati il protocollo istituzionale della Rete antiviolenza e i dati della rete: un report dell’attività della cooperativa Alpha, con i numeri commentati da Marialaura Di Loreto, sociologa e responsabile di Donna alpha di Chieti. Alle 15.30 invece, nella sala Carpineto del liceo Vico, c’è l’incontro “Luoghi comuni o pregiudizi? Spunti di riflessione sulla La violenza contro le donne”, un incontro con Pina Lalli, ordinaria di Sociologia della comunicazione dell’Università di Bologna. Domani, nel foyer del teatro Marrucino, alle 10.30 c’è la presentazione del nuovo regolamento comunale per la parità di genere con il sindaco Diego Ferrara, l’assessore alla Parità di genere Chiara Zappalorto e la consigliera Barbara Di Roberto, quale proponente. Alle 11.15 è poi previsto un nuovo incontro pubblico con la professoressa Lalli, sindaco, assessore Zappalorto e Di Loreto del centro antiviolenza.
«La morte di Giulia Cecchettin è solo l’ultimo caso di femminicidio», afferma Ferrara dopo l’ultimo fatto di cronaca che ha sconvolto l’Italia, «è arrivato il momento di agire sulla cultura, sull’educazione, in aggiunta alla tutela delle donne. La violenza di genere va combattuta con iniziative concrete, che vadano oltre le intenzioni e che siano una vera ed effettiva condanna. Per questo porteremo un nuovo regolamento all’approvazione del consiglio comunale, assise che con la firma del presidente Luigi Febo ha aderito al documento voluto dai presidenti dei consigli comunali italiani».
Quelle da mettere in campo, per l’assessore Zappalorto, «sono azioni che noi amministratrici donne attive nel sociale e nella politica dobbiamo essere le prime a perseguire, cercando di coinvolgere il più possibile in merito ad argomenti che non si possono esaurire in condanne, convegni, scarpe e panchine rosse. Serve una mobilitazione forte, trasversale, una vera rivoluzione culturale».
«Scorrendo i dati affiorati dal bilancio dell’attività del nostro centro antiviolenza», sottolinea Di Loreto, «registriamo un aumento dei casi. L’incremento è del 30 per cento ed è una cosa positiva, perché significa che più donne si sono rivolte a noi e si sono affidate al percorso di uscita dalla situazione di violenza e di diritti violati, per salvarsi, visto che in molti casi si tratta proprio di situazioni di pericolo. Ma anche per ricominciare una vita, riacquistando libertà, indipendenza e un ruolo attivo nella società. La rete funziona molto bene», continua la sociologa, «in questi anni abbiamo visto donne risorgere, guadagnare sicurezza e consapevolezza. È un percorso duro e complesso, il territorio però è un contesto utile e inclusivo, molte sono le donne tornate a lavorare grazie alla presenza nella rete di imprenditori e attività che le accolgono», conclude Di Loreto, «dando loro uno sbocco professionale e anche la possibilità di occuparsi dei propri figli, altri soggetti deboli e spesso coinvolti nelle storie di violenza».
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