Due giorni sull’educazione alle differenze

Iniziativa dell’associazione Maria Luisa Brasile, venerdì e sabato, con laboratori per bambini e convegni
LANCIANO. “Tu come me. Educazione all’altro e alle differenze”: è il titolo della II°edizione di “EduFest”, il Festival dell’Educazione promosso dall’Associazione “Maria Luisa Brasile”, in programma venerdì e sabato. Mototerapia, convegni, laboratori gratuiti per bambini protagonisti di due giorni incentrati sul riconoscimento reciproco tra le persone.
«I segnali di incapacità ad accogliere l’altro, di ostilità verso ciò che è percepito come diverso li vediamo ogni giorno», spiega Licia Caprara, presidente dell’associazione, «e sono causa di episodi di prevaricazione e sopruso che la cronaca ci consegna. Riguarda donne, disabili, emarginati, immigrati, poveri, omosessuali, che subiscono discriminazioni e violenza espressi in diverse forme. Noi di “Maria Luisa Brasile” vogliamo puntare lo sguardo su queste realtà percepite come disturbanti, convinte della necessità di proporre una riflessione su questi temi per costruire uno spazio in cui l’altro venga riconosciuto come persona. L’educazione è questo: aiutare ad essere adulti capaci di sviluppare le potenzialità migliori».
Si inizia venerdì, alle 11 in piazza Plebiscito con Vanni Oddera, campione di freestyle motocross, che porta avanti da anni un progetto di mototerapia. Dalle 16, all’Auditorium Diocleziano, Oddera aprirà la parte convegnistica con l'intervento: “Si cade anche da fermi”. Seguiranno fra Giulio Cesareo di Assisi, che racconterà “L’altro chi è”, e Giusy Gallinaro, studentessa con "L'altro sono io”. Sabato 20 ci sono i laboratori gratuiti per bambini dalle 9.30 al foyer del Teatro Fenaroli, alla Casa di conversazione, nel Complesso di San Legonziano, a Diunozero Lab. Diversi temi a cura dell’Associazione Artelieu, La tavolozza dei sorrisi, Omep Italia, Stefano Di Matteo e Francesco Di Bucchianico. Obbligatorio prenotarsi inviando una mail a: info@marialuisabrasile.it o chiamando il 371.5370362. Dalle 16 all’Auditorium convegno con Luca Trapanese, papà single gay di Alba, bimba down adottata dopo il rifiuto di decine di famiglie “tradizionali”, e l’intervento “Nessuno è imperfetto”; Luciana Delle Donne, fondatrice del progetto “Made in carcere”; Collettivo Mica Macho e l’interrogativo “Cosa vuol dire fare l’uomo oggi?” e Barbara Mapelli, docente di pedagogia che parlerà dell’Allegria che verrà. Oltre stereotipi, pregiudizi, discriminazioni. (t.d.r.)
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