Due giudici in arrivo entro l’anno ma gli amministrativi sono pochi

Riprende l’attività giudiziaria dopo le ferie: tre fascicoli aperti in 7 giorni per altrettante morti sospette A novembre attesi in tribunale la dottoressa Faleschini al posto di Picalarga e un magistrato in Procura
VASTO. Finite le ferie, riprende a pieno ritmo l'attività giudiziaria del tribunale e della Procura di Vasto. In realtà la Procura vastese ha lavorato molto anche durante le vacanze. Solo nell'ultima settimana sono stati aperti tre fascicoli per fare chiarezza su altrettante morti. Fortunatamente a novembre a supportare il lavoro del procuratore capo Giampiero Di Florio e del pm Vincenzo Chirico arriverà una nuova pm al posto del sostituto procuratore Michele Pecoraro andato via la scorsa primavera. Sono due i nuovi giudici in arrivo a Vasto: uno in Procura e uno in Tribunale. Il magistrato che prenderà il posto del giudice Prisca Picalarga è la dottoressa Maria Elena Faleschini. Quest'ultima arriva da Ancona. Entro fine anno quindi torneranno dieci le toghe vastesi: tre magistrati inquirenti in Procura, sette i magistrati in tribunale.
L’arrivo dei due nuovi magistrati consolida la speranza di mantenere aperto il tribunale di Vasto, coinvolto nella riorganizzazione della geografia giudiziaria. Una buona notizia accolta favorevolmente anche dall’Ordine degli avvocati di Vasto. «L'auspicio è che il tribunale di Vasto si salvi. È troppo importante per un territorio così delicato e del quale si è discusso a lungo anche in Parlamento», conferma Vittorio Melone, presidente dell'Ordine degli avvocati di Vasto.
Resta da risolvere il grosso problema della carenza di personale amministrativo. Con il pensionamento di un nuovo funzionario, la Procura non ha più alcun dipendente che si occupi dell'attività dirigenziale. Le piante organiche sono purtroppo bloccate. Senza personale, sia i magistrati che gli avvocati fanno fatica a lavorare. Dal 18 al 22 luglio le toghe vastesi hanno incrociato le braccia per protesta, subito dopo il procuratore Di Florio e l'avvocato Melone hanno avuto un incontro a Roma con il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto. Ora c'è attesa per la nomina del futuro ministro e l'auspicio è che fra i candidati per l'Abruzzo alle elezioni politiche del 25 settembre, qualcuno prenda a cuore i problemi della giustizia. L’organico scoperto è un grosso problema. È necessario provvedere alla riapertura della pianta organica per l’assunzione di personale amministrativo, altrimenti l’attività giudiziaria sarà di fatto interrotta dalla mancanza di addetti. Grande la preoccupazione degli avvocati delle Camere penali. Il vicepresidente, l'avvocato Fiorenzo Cieri, ha ribadito il pericolo che l’impossibilità di azione della Procura possa rinvigorire gli attacchi della malavita. Il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, da tempo ha lanciato l’allarme ricordando che per permettere alla macchina della giustizia di funzionare servono tre componenti fondamentali: magistrati, avvocati e amministrativi.
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